No pressure
locuzione avverbiale
Espressione inglese che significa senza stress e che indica la volontà di rifiutare attivamente determinate dinamiche, sistemi o pressioni sociali, lavorative o digitali. Il tono con cui viene utilizzata questa espressione è generalmente leggero e amichevole, per smorzare l’ansia da prestazione, ma può essere anche ironico o sarcastico, a seconda del contesto.
(loc. avv.)
Invito amichevole a non sentirsi troppo sotto pressione, senza urgenze. Esempio: «Se vuoi puoi venire con noi ma, davvero, no pressure se non te la senti!»
Oversharing
sostantivo
Indica il condividere troppe informazioni personali, private o intime in contesti non appropriati o con persone con cui non si è sufficientemente in confidenza. Questa attitudine può creare vulnerabilità o imbarazzo, mettendo a disagio gli interlocutori.
(sost.)
Condivisione eccessiva di informazioni personali in pubblico o online.
Esempio: «In quel video ha fatto un po’ troppo oversharing, non era necessario e l’ha solo danneggiato pubblicamente»
Over stimulation
sostantivo, aggettivo
Stato di eccessiva stimolazione sensoriale o mentale, che porta a sentirsi sopraffatti, ansiosi, incapaci di concentrarsi o a disagio. È spesso associata a stanchezza decisionale e difficoltà cognitiva, dovuta a eccesso di stimoli anche fisici come schermi, notifiche, rumore.
(sost.)
Condizione di iperstimolazione sensoriale e cognitiva che porta sovraccarico mentale. Esempio: «È da ore che scrollo il feed di TikTok, ho esagerato, sono in over stimulation!»
(agg.)
Descrive una persona che sperimenta un eccesso di stimoli, agitata, esausta o sopraffatta. Esempio: «Dopo quel concerto così caotico e rumoroso, mi sono sentito overstimulated»
Overthinking
sostantivo
Letteralmente pensare troppo, indica un eccessivo rimuginio prima di prendere una decisione, che porta a un blocco decisionale, ansia o procrastinazione. È un termine psicologico diffuso, anche se di per sé non clinico, e utilizzato spesso sia in ambito lavorativo che sociale.
(sost.)
Tendenza ad analizzare in modo eccessivo fino a generare ansia, indecisione o confusione. Esempio: «Dovrei prendere una decisione, ma non riesco più a smettere di fare overthinking e continuo a rimanere bloccata»
Para
sostantivo
Abbreviazione colloquiale di paranoia, è molto diffusa nel linguaggio della Gen Z e indica uno stato di ansia o preoccupazione eccessiva, spesso immotivata, che porta a pensieri ossessivi su situazioni sociali o personali. È un termine usato prevalentemente in contesti informali ed è molto diffuso sui social media.
(sost.)
Ansia, stress o preoccupazione eccessiva. Esempio: «Forse mi sto facendo troppe pare, ma ho paura di aver sbagliato tutto!»
Quiet quitting
locuzione nominale
Resistenza silenziosa per stabilire confini chiari tra lavoro e vita privata, evitando sovraccarichi mentali e burnout. È un trend lavorativo emerso dopo il 2021 come reazione alla hustle culture, che al contrario promuove una eccessiva ossessione per il lavoro, la produttività e il successo.
(loc. nom.)
Svolgere il lavoro nei limiti minimi contrattuali, rifiutando extra non riconosciuti o non retribuiti. Esempio: «Non devo vivere per lavorare, d’ora in poi farò quiet quitting e spegnerò il telefono!»
Relatable
aggettivo
Da relate, che significa riconoscersi in, viene utilizzato per descrivere un argomento o una situazione in cui ci si riconosce pienamente e con cui si stabilisce sintonia e connessione. È molto utilizzato sui social media per indicare comportamenti, temi o brand con cui ci si trova d’accordo o da cui ci si sente rappresentati.
(agg.)
In cui le persone si riconoscono o vicino alla comunità. Esempio: «Quello che dici sulla sostenibilità è super relatable: anche io cerco di consumare meno e scegliere prodotti più durevoli»
Safe
aggettivo
Termine che descrive un argomento, ambiente o situazione non rischioso e non giudicante, in cui ci si sente totalmente al sicuro o a proprio agio. Nel linguaggio della Gen Z non significa banale, ma ha un’accezione che indica apprezzamento per un argomento, situazione o ambiente positivo.
(agg.)
Rassicurante, positivo, affidabile, capace di mantenere un clima sereno.
Esempio: «Quando sono ansioso scrivo a lei: è proprio una persona safe, mi calma subito». (continua)
