Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 17:25
Attualità

La villa del calciatore del Como Caqueret presa d’assalto da una banda di ladri: il ricco bottino dei malviventi

Le videocamere di sicurezza hanno ripreso i 4 responsabili, che si sono allontanati con monili e borsette di lusso

Maxime Caqueret

La villa del giocatore del Como Maxime Caqueret è finita nel mirino di una banda di ladri che sono entrati in azione approfittando dell’assenza da casa del calciatore, della moglie e del loro bimbo di un anno, Maylone.

Questa circostanza ha spinto i carabinieri , tuttora impegnati nelle indagini, a ipotizzare che si sia trattato di un colpo studiato nei minimi dettagli dai malviventi, i quali hanno dato il via al blitz durante lo scorso fine settimana. Grazie alle videocamere installate nei pressi dell’abitazione di Caqueret, situata in Piazza Santo Stefano in una frazione di Cernobbio, gli inquirenti sono riusciti a ottenere delle immagini dei ladri in fuga: si tratta di una banda composta almeno da 4 persone vestite di nero che, dopo aver messo le mani su un bottino composto da borse griffate e orologi di pregio, si sono allontanate dalla villa a piedi prima di raggiungere una Bmw e a bordo di essa allontanarsi dal posto a tutta velocità.

A sporgere denuncia è stato lo stesso calciatore di rientro a casa insieme alla sua famiglia: per il momento il bottino, per mettere le mani sul quale i malviventi hanno messo a soqquadro l’intera abitazione, non è stato ancora quantificato.

Secondo quanto riferito dagli inquirenti, non si tratta di un caso isolato, dal momento che nei giorni precedenti il furto subito dal calciatore del Como ci sono state altre segnalazioni di effrazioni avvenute sempre nella zona di Piazza Santo Stefano. Una denunciata è arrivata nella serata dello scorso venerdì, quando qualcuno ha cercato di entrare all’interno di un’abitazione in via Vittorio Emanuele: al proprietario sarebbe andata bene grazie all’impianto di allarme che, entrato in funzione, avrebbe convinto i ladri ad abbandonare il colpo. Poche ore dopo era stato il turno di un’altra villa nelle vicinanze: in questo caso i responsabili sarebbero riusciti a entrare in casa dopo aver forzato un’inferriata e rotto il vetro di una finestra.

Nei giorni precedenti, invece, più di qualche residente aveva segnalato l’insolita presenza di un furgone particolarmente sospetto, come se qualcuno a bordo stesse effettuando delle ricognizioni sul posto. Gli inquirenti ipotizzano che tutte queste incursioni possano essere state effettuate dalla medesima banda.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.