Un caso abbastanza particolare raro balza agli onori delle cronache dopo la segnalazione da parte di un follower della pagina Facebook “Venezia non è Disneyland” che ha assistito alla scena dal vivo: un giovane 22enne alla guida di uno scooter, nonostante essere riuscito a schiavare in extremis un pedone evitando l’incidente, ha ricevuto una multa di 102 euro per aver bestemmiato.
La violazione contestata
Il luogo è il Lido di Venezia, nei pressi del ponte delle Quattro Fontane: un avvenimento che poteva finire male sia per l’incolumità sia del conducente ma anche per quella del pedone ma il giovane motociclista è riuscito a “inchiodare” all’ultimo istante evitando l’impatto. La scena è stata notata dagli agenti di polizia che si sono avvicinati per sincerarsi delle condizioni dei due protagonisti e chiedere i documenti al giovane sullo scooter.
Per via dell’agitazione del momento, però, lo scooterista si è lasciato andare a un’espressione così descritta sul verbale di multa. “La persona bestemmiava con parole oltraggiose le divinità venerate dalla religione di Stato”. La violazione contestata rientra nell’articolo 724 del codice penale che “punisce chiunque bestemmia in pubblico o offende la memoria dei defunti con una sanzione amministrativa pecuniaria da 51 a 309 euro”.
La spiegazione del comandante
Il comandante della polizia locale, Marco Agostini, ha spiega così l’episodio. “Stiamo ancora aspettando la relazione dell’agente, ad ogni modo multe per bestemmie ne facciamo più di una: così prevede il codice penale e noi lo applichiamo, non siamo esentati. Nessuno ha autorizzato il ragazzo a pronunciare una frase così offensiva. Poi, magari, se avesse chiesto scusa, poteva esserci maggiore flessibilità. Ad ogni modo niente di strano: per strada ci troviamo ad affrontare tante situazioni, compresa quella capitata al Lido”, ha dichiarato alla pagina Facebook che per prima ha dato la notizia.
“Mi sono lasciato andare”, avrebbe dichiarato il giovane nei confronti della polizia locale che gli comminava la sanzione. Numerose le reazioni social sull’argomento: la stragrande maggioranza si schiera dalla parte di chi ha subìto la multa invitandolo a fare ricorso e impugnare quel verbale in tribunale.
