Gestire un incidente stradale con più vetture coinvolte rappresenta una delle sfide legali e assicurative più complesse per gli automobilisti. Il cosiddetto tamponamento a catena si verifica quando una serie di mezzi (auto, moto, ma potenzialmente anche velocipedi o pedoni) subisce una collisione consecutiva mentre procede nella stessa direzione di marcia.
In circostanze come questa, è importante che la ripartizione delle colpe sia chiara e corretta, anche se a volte non è affatto semplice.
Un aiuto fondamentale arriva da due importanti articoli del Codice della Strada: l’art.141, che impone il controllo costante del veicolo e la regolazione della velocità in base al contesto, e il conseguente art.149, incentrato sul dovere tassativo di mantenere la distanza di sicurezza.
Un altro elemento che viene preso in considerazione è chiaramente il contesto in cui si è verificato il sinistro. Sono molte le variabili da considerare, anche se i mezzi coinvolti si trovavano o meno in movimento.
In caso di veicoli fermi, ad esempio bloccati nel traffico, la colpa ricade sopra l’ultimo conducente della fila. È infatti da questi che viene innescata la reazione che spinge tutte le altre vetture. Pertanto, è la compagnia assicurativa di questo mezzo che deve provvedere a ripagare dei danni tutti gli altri veicoli coinvolti. Stesso discorso se, invece di una fila, parliamo di automobili regolarmente posteggiata lungo la strada.
Responsabilità diverse, invece, se i mezzi sono in movimento. Per l’art.2054 del Codice della Strada si può applicare il concorso di colpa. Dal momento che i veicoli si trovano in movimento, si può presumere che ciascuno di essi – tranne il primo della fila – non stesse rispettando l’obbligo che impone di mantenere uno spazio minimo. In questo caso, dunque, è possibile applicare una responsabilità frazionata. Ciascun automobilista è responsabile del danno arrecato alla vettura che aveva davanti e dovrà risarcirla.
L’unico modo per evitare di pagare i danni è dimostrare che il guidatore che viaggiava davanti ha effettuato una frenata improvvisa e ingiustificata, tanto da rendere impossibile qualsiasi manovra per impedire il tamponamento.
Appurato ciò, parliamo dunque di come comportarci in caso di incidente a catena. La prima cosa da fare, se ci troviamo in una simile situazione, è contattare le forze dell’ordine. A questo punto si può indossare il giubbotto rifrangente, azionare le quattro frecce e posizionare il triangolo d’emergenza. È importante mantenere la calma, e provvedere alla compilazione del modello Cai (oppure più modelli, se i veicoli coinvolti sono più di due: se ne deve compilare uno a coppia).
