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Automotive

BMW Serie 1 120: 170 CV ibridi e piacere di guida, la compatta premium si rinnova

Design più sportivo, interni digitalizzati e un nuovo motore mild hybrid da 170 CV. Convince per dinamica di guida e comfort, ma perde spazio nel bagagliaio

BMW Serie 1 120 M Sport

La BMW Serie 1 si rinnova profondamente, introducendo la quarta generazione, identificata dalla sigla F70. Un modello fondamentale per la casa bavarese, che dal debutto nel 2004 rappresenta la porta d’ingresso al mondo BMW, portando il piacere di guida del marchio nel segmento delle berline compatte. Cambiano il design, la tecnologia di bordo e buona parte delle motorizzazioni, mentre rimane confermata l’architettura a trazione anteriore della precedente generazione. Abbiamo provato la BMW 120 M Sport, equipaggiata con il nuovo tre cilindri 1.5 turbo benzina mild hybrid a 48V, capace di sviluppare una potenza complessiva di 170 CV. Una configurazione equilibrata, che abbina prestazioni brillanti a consumi contenuti, senza rinunciare a un’impostazione dinamica tipicamente BMW. Il listino parte da circa 35.400 euro.

BMW Serie 1 120 M Sport
BMW Serie 1 120 M Sport

Dimensioni e design

La nuova Serie 1 mantiene proporzioni compatte, con 4,36 metri di lunghezza, circa 4 cm in più rispetto al passato, per 1,80 metri di larghezza e 1,46 metri di altezza. Il passo rimane di 2,67 metri, mentre il peso della versione 120 si attesta intorno ai 1.500 kg. Dimensioni che la collocano nel cuore del segmento C premium, in diretta concorrenza con Audi A3 e Mercedes Classe A. Il design evolve soprattutto nel frontale, con una nuova mascherina a doppio rene più larga e ribassata, affiancata da gruppi ottici a LED sottili e affilati. La fiancata conserva la caratteristica silhouette a cuneo, mentre nel posteriore cambiano i fanali e le forme del portellone. L’allestimento M Sport accentua il carattere della vettura grazie a paraurti specifici, prese d’aria maggiorate, inserti in nero lucido e cerchi in lega da 18 pollici. Nel retro compare anche un diffusore dal disegno più pronunciato, mentre l’assetto ribassato contribuisce a rendere l’insieme più aggressivo. Il risultato è una compatta dal look sportivo, senza risultare eccessiva.

BMW Serie 1 120 M Sport
BMW Serie 1 120 M Sport

Interni e tecnologia

L’abitacolo cambia radicalmente, riprendendo il linguaggio stilistico delle BMW più grandi. La plancia è dominata dal BMW Curved Display, che integra la strumentazione digitale da 10,25 pollici e il sistema multimediale da 10,7 pollici, racchiusi in un’unica superficie curva orientata verso il conducente. Il sistema operativo BMW OS 9 offre numerose possibilità di personalizzazione e compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto wireless. La reattività è buona, sebbene alcune funzioni richiedano diversi passaggi attraverso i menù, soprattutto per la climatizzazione. Scompare inoltre lo storico rotore iDrive, sostituito quasi completamente dai comandi touch e vocali: una scelta moderna, ma non sempre pratica durante la guida.

Migliora la qualità percepita, grazie a nuovi rivestimenti, assemblaggi solidi e dettagli ricercati, come le bocchette dell’aria retroilluminate e l’illuminazione ambientale personalizzabile. L’allestimento M Sport aggiunge sedili sportivi in Alcantara e Veganza, volante specifico e finiture dedicate. La posizione di guida è ottima, con sedute avvolgenti e numerose regolazioni. Lo spazio anteriore è abbondante, mentre dietro l’abitabilità rimane nella media del segmento: due adulti viaggiano discretamente, ma il posto centrale è piuttosto sacrificato. Il limite principale riguarda il bagagliaio, che sulla versione mild hybrid scende a soli 300 litri, contro i 380 litri delle motorizzazioni non elettrificate. Una riduzione sensibile, dovuta alla batteria del sistema a 48V, che penalizza la versatilità nei viaggi con più passeggeri. Non è sufficiente lo spazio per una vacanza in quattro.

BMW Serie 1 120 M Sport
BMW Serie 1 120 M Sport

Prova su strada

La BMW 120 M Sport conferma fin dai primi chilometri l’attenzione del costruttore bavarese alla dinamica di guida. Sotto al cofano troviamo il nuovo 1.5 tre cilindri turbo benzina da 156 CV, abbinato a un motore elettrico da 20 CV integrato nella trasmissione automatica doppia frizione a sette rapporti. La potenza combinata raggiunge i 170 CV e 280 Nm di coppia, trasmessi alle ruote anteriori. Il sistema mild hybrid a 48V supporta il motore termico soprattutto nelle ripartenze e nelle accelerazioni, recuperando energia durante i rallentamenti. Le prestazioni sono soddisfacenti, con uno 0-100 km/h completato in 7,8 secondi e una velocità massima di 226 km/h. Il tre cilindri sorprende per la regolarità di funzionamento e la disponibilità di coppia fin dai bassi regimi. La spinta è progressiva, mentre il supporto elettrico rende più pronta la risposta dell’acceleratore: basta un filo di gas per spostarla senza alcuna resistenza. Buono anche il cambio automatico doppia frizione, sufficientemente rapido e preciso nei passaggi di marcia, ma morbido nel traffico. In modalità Sport la risposta diventa più immediata e la trasmissione mantiene rapporti inferiori, valorizzando le prestazioni e il piacere di guida, senza mai sfociare in un’impostazione sportiva nel verso senso del termine. Non manca la possibilità di intervenire manualmente attraverso i paddle dietro al volante.

È però tra le curve che la Serie 1 continua a distinguersi. Nonostante la trazione anteriore, lo sterzo appare preciso, dal giusto carico e progressivo, capace di trasmettere una buona sensazione di controllo. L’assetto ribassato dell’allestimento M Sport limita efficacemente il rollio e permette inserimenti in curva rapidi, con un avantreno stabile e reattivo. Le sospensioni presentano una taratura sostenuta (tra le più rigide della categoria), ma riescono comunque ad assorbire discretamente le irregolarità dell’asfalto. Positiva anche l’insonorizzazione: le vibrazioni sono ben contenute e il tipico rumore del tre cilindri emerge principalmente nelle accelerazioni più intense. In autostrada la Serie 1 si conferma una buona viaggiatrice, stabile e silenziosa, con sedili confortevoli e un buon isolamento dai rumori esterni. Sul fronte dell’efficienza, BMW dichiara per la 120 mild hybrid un consumo medio nel ciclo WLTP compreso tra 5,3 e 5,5 litri per 100 km, equivalenti a circa 18-19 km al litro. Valori quasi replicati durante il nostro test: 15,5 km/l in città e oltre 18,5 uscendo dai centri abitati e in autostrada. Il serbatoio da 49 litri consente un’autonomia teorica vicina ai 900 km.

BMW Serie 1 120 M Sport
BMW Serie 1 120 M Sport

Prezzi e considerazioni finali

Il listino della BMW Serie 1 parte da 35.400 euro per la versione 116 da 122 CV, mentre la 120 mild hybrid da 170 CV richiede almeno 38.400 euro. Per l’allestimento M Sport, protagonista della nostra prova, il prezzo sale a 42.190 euro, esclusi eventuali optional. La dotazione comprende cerchi in lega da 18 pollici, caratterizzazione estetica sportiva, sedili specifici, volante M e assetto dedicato. Rimangono disponibili ulteriori pacchetti tecnologici e di assistenza alla guida che possono far crescere sensibilmente il prezzo finale. La gamma comprende anche le motorizzazioni diesel 118d e 120d, oltre alla 123 xDrive da 218 CV e alla sportiva M135 xDrive da 300 CV, entrambe a trazione integrale.

La nuova BMW 120 M Sport si conferma una delle compatte premium più interessanti per chi mette il piacere di guida al primo posto. Il motore mild hybrid convince per brillantezza, fluidità ed efficienza, mentre il cambio automatico e l’assetto ben calibrato contribuiscono a un’esperienza di guida piacevole. Crescono anche tecnologia e qualità percepita, sebbene la quasi totale eliminazione dei comandi fisici richieda qualche compromesso sul fronte dell’ergonomia. Il vero limite rimane il bagagliaio da 300 litri, piuttosto piccolo per un’auto di queste dimensioni, insieme a un prezzo che può diventare impegnativo aggiungendo gli optional. Resta comunque una BMW nel carattere, capace di coniugare sportività e utilizzo quotidiano con un equilibrio convincente.

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