La Volvo EX60 è la prima vettura del marchio costruita da zero sulla nuova piattaforma SPA3, fino a 810 chilometri di autonomia nel ciclo WLTP e una ricarica dal 10 all’80% in meno di venti minuti. Numeri interessanti, che si riferiscono alla top di gamma, ma che continuano ad affiancarsi a quelli della best seller del mondo termico/ibrido, la XC60 che resta in gamma per chi ancora non è convinto…
I numeri della Volvo EX60
Volvo EX60 gioca nella fascia alta del mercato: pur posizionandosi tra EX30 e EX90 è più vicina a quest’ultima con i suoi 4,80 metri di lunghezza e un passo di ben 2,97 metri. Per chi necessita prestazioni più specifiche in off-road, arriverà a inizio 2027 la variante Cross Country solo a trazione integrale,, con sospensioni capaci di alzare l’altezza da terra dai 18,2 centimetri della versione standard fino a 23,4 cm e una capacità di guado di 45 centimetri.
All’interno, il classico schermo verticale delle altre Volvo elettriche lascia il posto a un display orizzontale da 15 pollici con Android Automotive e i servizi Google integrati. Dietro il volante c’èun secondo schermo sottile da 11 pollici che fa da strumentazione. L’integrazione con Google è totale: le mappe leggono consumi e stato di carica e pianificano le soste di ricarica da sole, mentre l’assistente Gemini è integrato a livello di vettura e dialoga in modo naturale.
Il passo lungo si traduce in un divano posteriore dove stanno comodi anche i più alti, complice il pavimento piatto che rende sfruttabile pure il posto centrale, con un bagagliaio che parte da circa 600 litri, più un vano anteriore da 50-85 litri.

Chiudendo con i motori e le batterie, ci sono tre livelli: la P6 è a trazione posteriore, un solo motore da 374 cavalli, batteria da 83 kWh e 620 chilometri dichiarati. La P10 passa al 4x4 con due motori per 510 cavalli e 95 kWh. La P12, infine, porta i cavalli a 680, la batteria a 117 kWh e l’autonomia dichiarata al massimo di 810 chilometri.
Sulla ricarica l’architettura a 800 Volt raggiunge i 320 kW sulla P6 e i 370 sulle 4x4, con un 10-80% dichiarato in 16-19 minuti a seconda della versione.
Come va? La prova su strada
Il primo approccio conferma subito il comfort di Volvo: silenzio in viaggio e comfort in tutti i contesti. Il pezzo forte è l’ammortizzazione a controllo elettronico dell’esemplare in prova, che lascia scegliere tra una taratura più sostenuta e una più morbida.
Ottima la gestione dei pedali, con il freno che è ben modulabile tra frenata rigenerativa e circuito idraulico, e nulla da ridire sul motore che ha coppia e potenza per dare soddisfazione in qualsiasi circostanza, tutto con un’accelerazione decisa ma mai brutale per non rompere quell’equilibrio alla Volvo tra prestazioni e comfort di bordo.
I consumi andranno verificati in un secondo momento, ma con batterie così capienti ci si può avvicinare al dichiarato nell’utilizzo misto e, in autostrada dove l’autonomia è ridotta a causa delle velocità, c’è il vantaggio della ricarica rapida in meno di 20 minuti.
Prezzi e disponibilità
In Italia si parte da 65.350 euro per la P6 in allestimento Plus mentre la P10 integrale, quella della prova, costa 68.400. Al vertice c’è la P12 da 74.500 euro in allestimento Plus (81.450 euro per la Ultra). Le consegne delle P6 e P10 sono attese soprattutto da settembre, per la P12 servirà qualche mese in più.
