Era dalla Concept Centoventi, presentata al Salone di Ginevra nel marzo 2019, che non si vedeva un entusiasmo simile in casa Fiat. Altri tempi, certo, ma anche altri Saloni e soprattutto un’altra industria automobilistica. Sette anni dopo il marchio torinese torna allestendo una piazza italiana a Parigi e popolandola di concept pensati per stupire. E il salone non è solo l’occasione per presentare nuovi modelli già pronti per le concessionarie, ma anche un annuncio della volontà di inventare automobili intelligenti, pratiche e accessibili. Insomma, la ricetta che ha portato Fiat al successo in passato, proposta in salsa moderna.
Grizzly e Grizzly Fastback sono le novità più imminenti: modelli che segnano il ritorno di Fiat nel segmento delle auto fatte per dare lo spazio necessario alla famiglia. Misurano meno di 4,5 metri e promettono di non deludere negli interni e nel bagagliaio, rispettivamente da 545 e 608 litri.
La gamma sarà democratica, niente imposizioni: si può scegliere benzina, ibrido o elettrico, con un prezzo di partenza di circa 20.000 euro. Insomma, c’è la termica pura che costa poco e strizza l’occhio all’Italia, ma l’auto è globale e sarà commercializzata in oltre 100 Paesi in tutto il mondo. L’obiettivo è chiaro: puntare ai volumi per sfidare anche l’inarrestabile avanzata cinese. Se Grizzly arriverà in Italia ad aprile (gli ordini apriranno a gennaio), ci vorrà un po’ più di tempo per le concept che riportano la fantasia nello stand di Fiat. Multiplina è ambiziosa perché vuole creare una nuova categoria riorganizzando gli spazi interni. Multiplay è invece un’idea affascinante e trasformista: lunga 4,45 metri, combina insieme monovolume, SUV e pick-up. Il merito è di Metamorfosi, sistema con un modulo posteriore mobile che la trasforma in auto familiare a sei posti o in un pick-up a quattro posti con cassone aperto. L’auto gioca con le costruzioni come da bambini: il sedile modulare Petsenger passa dall’uso per i più piccoli a quello per gli animali domestici, ma può diventare un porta oggetti. E lo spoiler? Diventa un portabiciclette, ma c’è anche il sedile anteriore che può trasformarsi in una chaise longue. Attenzione a non farsi prendere dall’entusiasmo però: non arriverà in produzioneo almeno non in questa forma. Ma fa ben sperare per chi aspetta il ritorno della Multipla. A completare lo stand ci sono poi i classici: Grande Panda, 500 Cabrio prodotta a Mirafiori, 600 Sport e Topolino, il quadriciclo elettrico che ha dato soddisfazione oltre 40.000 ordini dal lancio. Da solo, però, Topolino non basta: Stellantis deve recuperare competitività e quote di mercato perché la Cina avanza ed è intenzionata a mettere radici. Fiat rimane un marchio fondamentale per il gruppo e, dal 2021, è il primo brand Stellantis per volumi e ha già superato il milione di unità vendute nel mondo nel 2026. In Europa torna a crescere e nella classifica dei privati è ancora forte, ma la scelta di puntare su modelli accessibili e su alimentazioni differenti conferma l’approccio pragmatico alla transizione energetica. La sfida sarà capitalizzare il momento non solo per crescere commercialmente e recuperare l’identità fatta di automobili semplici, ingegnose e alla portata di molti, ma anche per riportare alla piena produttività gli stabilimenti italiani. E soprattutto tornare a stupire riaccendendo la fantasia e immaginando la mobilità del domani.
