Calano le temperature e si torna a parlare di manutenzione degli pneumatici. Le gomme, infatti, devono essere cambiate in previsione della stagione invernale. A partire dal prossimo 15 ottobre, sarà possibile procedere con la sostituzione, anche se non si tratta della data in cui entra in vigore l’obbligo. Dalla prossima settimana, infatti, inizia il periodo in cui cominciare a prepare le auto per l’inverno. Si apre, pertanto, il periodo di transizione. Ad essere particolarmente interessati dal giorno 15 ottobre saranno i proprietari di auto con pneumatici con indice di velocità inferiore a quello standard indicato sulla carta di circolazione: secondo quanto stabilito dalla storica circolare n. 1049 del 2014 del MIT, infatti, tale deroga temporale è ammessa dal 15 ottobre al 15 maggio, a patto che l’indice non scenda sotto la lettera Q.
Gli obblighi veri e propri, in ogni caso, scattano a partire dal 15 novembre e resteranno in vigore fino al 15 aprile. Possono tuttavia esserci ordinanze diverse a seconda delle zone.
Inoltre, l’obbligo non riguarda tutte le strade d’Italia. Tutto ciò è stabilito dall’art.6 del Codice della Strada: la validità è strettamente legata alla presenza della segnaletica verticale posizionata lungo i percorsi.
Per essere in regola con i controlli non è indispensabile sostituire le gomme. La legge equipara l’uso di pneumatici invernali alla presenza di dispositivi antisdrucciolevoli a bordo. Chi preferisce mantenere le coperture estive può farlo, purché custodisca nel bagagliaio un kit di catene da neve omologate e perfettamente compatibili con le misure delle ruote del veicolo.
Un discorso analogo vale per gli pneumatici Quattro Stagioni (All Season). Se questi risultano conformi alla carta di circolazione e presentano i simboli richiesti per la stagione fredda, consentono di circolare tutto l’anno senza l’ausilio di catene.
Ma come fare a riconoscere una gomma conforme ai requisiti richiesti per la stagione invernale? Basta controllare i simboli. Deve infatti essere presente la sigla M+S (declinata anche come MS, M-S o M&S). Sui modelli di ultima generazione è spesso presente anche la sigla 3PMSF (una montagna a tre cime con un fiocco di neve all’interno).
Con il decreto ministeriale del 23 febbraio 2023, inoltre, si è avuta l’ufficialità delle calze da neve, dispositivi in tessuto che possono essere impiegati in alternativa alle catene. Per essere considerati a norma, devono rispettare lo standard europeo UNI EN 16662-1:2020, oltre a riportare la relativa marcatura di conformità sulla confezione.
L’uso di dispositivi consoni per affrontare il periodo invernale è fondamentale per scongiurare eventuali pericoli in strada. Il mancato rispetto delle ordinanze espone i conducenti a sanzioni pecuniarie differenziate a seconda della tipologia di strada. Fuori dai centri abitati, infatti, si rischiano multe che vanno da 87 a 344 euro. Nei centri abitati si va dai 42 ai 173 euro. Non solo. Le forze dell’ordine possono anche intimare il fermo di un veicolo fino a quando non saranno applicati i dispositivi invernali.