La Renault Twingo torna alle origini, recuperando lo spirito della prima generazione del 1992 ma reinterpretandolo attraverso una piattaforma completamente elettrica. Dopo Renault 5 e Renault 4 E-Tech, la casa francese prosegue la propria strategia di recupero dei modelli storici, proponendo una citycar accessibile, pratica e tecnologica.
Progettata in Francia, sviluppata anche grazie al centro Renault di Shanghai e prodotta in Slovenia, la nuova Twingo nasce sulla piattaforma AmpR Small, condivisa con le sorelle maggiori. Abbiamo provato la versione Techno, al vertice della gamma, equipaggiata con un motore da 82 CV e batteria da 27,5 kWh. Una configurazione che punta soprattutto sull’efficienza urbana, come dimostrano i consumi particolarmente contenuti riscontrati durante la nostra prova. Il listino parte da 19.500 euro.

Dimensioni e design
Basta uno sguardo per riconoscere la prima Twingo nelle forme della nuova generazione. Il frontale riprende i caratteristici fari semicircolari, mentre il parabrezza inclinato e il profilo da piccola monovolume richiamano il modello originale. Le dimensioni rimangono compatte, con 3,79 metri di lunghezza, circa 1,72 metri di larghezza e 1,49 di altezza, per un peso di poco superiore ai 1.200 kg. Rispetto al passato debutta una più pratica carrozzeria a cinque porte, con maniglie posteriori nascoste nei montanti. Nel posteriore ritroviamo gruppi ottici arrotondati e superfici morbide, mentre i cerchi in lega fino a 18 pollici contribuiscono a rendere l’insieme più moderno. Il risultato è una citycar originale e simpatica, capace di distinguersi nel traffico senza rinunciare alla praticità.

Interni e tecnologia
L’abitacolo combina elementi rétro e tecnologia moderna, con una plancia dalle forme semplici, inserti colorati e dettagli che richiamano la prima Twingo. La qualità percepita è buona per il segmento, sebbene prevalgano plastiche rigide. Apprezzabile la presenza di comandi fisici per la climatizzazione, con rotori facilmente raggiungibili. La versione Techno dispone della strumentazione digitale da 7 pollici e dello schermo centrale da 10,1 pollici, con sistema OpenR Link basato sui servizi Google. Sono presenti Google Maps, assistente vocale Reno, Apple CarPlay e Android Auto. L’interfaccia è moderna, intuitiva e sufficientemente rapida, con funzionalità solitamente riservate a vetture di categoria superiore.
Lo spazio rappresenta uno dei maggiori punti di forza. Nonostante le dimensioni esterne, quattro adulti possono viaggiare discretamente, grazie soprattutto ai due sedili posteriori indipendenti e scorrevoli di 17 cm. Il bagagliaio varia da 205 a 305 litri, ai quali si aggiunge un vano inferiore da 50 litri, utile per i cavi di ricarica. Abbattendo il sedile anteriore destro si possono trasportare oggetti lunghi fino a due metri. Meno convincente la scelta dei finestrini posteriori apribili soltanto a compasso, mentre i montanti anteriori piuttosto spessi limitano parzialmente la visibilità.

Prova su strada: in città consuma pochissimo
La nuova Twingo E-Tech dispone di un motore elettrico anteriore da 82 CV (60 kW), alimentato da una batteria LFP da 27,5 kWh netti. Le prestazioni sono adeguate alla vocazione cittadina, con uno 0-100 km/h completato in circa 12 secondi e una velocità massima di 130 km/h. Il peso contenuto e la coppia immediata dell’elettrico permettono comunque ripartenze pronte e una buona agilità nel traffico. Fin dai primi chilometri si apprezza soprattutto la facilità di guida. Lo sterzo è leggero ma discretamente preciso, l’avantreno risponde rapidamente ai comandi e il diametro di sterzata inferiore ai 10 metri permette di muoversi agilmente anche negli spazi più stretti. L’assetto è ben calibrato, sufficientemente morbido sulle irregolarità dell’asfalto, ma capace di sostenere la vettura anche nei cambi di direzione più rapidi. La nuova Twingo è quindi piacevole da guidare, senza risultare eccessivamente rigida o nervosa.
Interessante anche la frenata rigenerativa, regolabile attraverso le palette dietro al volante. Sulla Techno è disponibile la modalità One Pedal, che permette di rallentare fino all’arresto completo dell’auto semplicemente rilasciando l’acceleratore. Una funzione particolarmente comoda in città, dove rende la guida ancora più rilassante. Ma è soprattutto nei consumi che la piccola Renault sorprende. Durante la nostra prova, con temperature esterne medie di circa 22 gradi, abbiamo registrato picchi di efficienza di appena 9,5 kWh/100 km in città. Un risultato notevole, che corrisponde a un’autonomia teorica vicina ai 290 km, superiore ai 261 km dichiarati nel ciclo WLTP per la Techno. Naturalmente si tratta di un valore ottenuto nelle condizioni urbane più favorevoli, non della media dell’intero test, che però si è stabilizzata su 13,5 kWh/100 km con alcuni tratti autostradali. In viaggio, a circa 130 km/h, il consumo sale a 19 kWh/100 km, riducendo l’autonomia complessiva a meno di 150 km.
La ricarica avviene di serie in corrente alternata fino a 6,6 kW, con circa 4 ore e 15 minuti per passare dal 10 al 100%. Consigliabile il Pack Advanced Charge, che porta la potenza a 11 kW in AC e introduce la ricarica rapida in corrente continua fino a 50 kW, sufficiente per passare dal 10 all’80% in circa 30 minuti.

Prezzi e considerazioni finali
La Renault Twingo E-Tech parte da 19.500 euro nell’allestimento Evolution, già completo di climatizzatore, sensori di parcheggio posteriori e connettività smartphone. La Techno protagonista della nostra prova richiede 21.100 euro, aggiungendo il sistema Google integrato, il climatizzatore automatico, la retrocamera, il cruise control adattivo e la funzione One Pedal. Entrambe condividono la stessa motorizzazione e batteria da 27,5 kWh, senza differenze di capacità o potenza.
La nuova Twingo rappresenta una delle interpretazioni più convincenti della citycar elettrica. Dimensioni compatte, un abitacolo sorprendentemente versatile e una buona qualità della guida si accompagnano a consumi urbani davvero bassi. Qualche compromesso rimane, soprattutto sul fronte dell’autonomia autostradale, dell’insonorizzazione e di alcune soluzioni economiche dell’abitacolo. Ma nel contesto per cui è stata progettata, la città, è difficile chiederle molto di più. Una piccola elettrica intelligente, accessibile e piacevole da utilizzare, che recupera con successo lo spirito della Twingo originale.
