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Model 3 RWD 2026: la Tesla per tutti (o quasi)

A 34.000 euro è la berlina elettrica più accessibile della gamma. Pochi compromessi, tanta efficienza e un'autonomia che sorprende

Model 3 RWD 2026: la Tesla per tutti (o quasi)

La Tesla Model 3 è una di quelle auto che hanno cambiato le regole del gioco. Introdotta nel 2017 come promessa di un'elettrica accessibile alle masse, ha raccolto nel tempo oltre 1,8 milioni di acquirenti in tutto il mondo, diventando un riferimento per chiunque voglia avvicinarsi all'elettrico senza rinunciare a tecnologia e piacere di guida. Il restyling Highland del 2023 ha affinato ulteriormente la formula - aerodinamica, comfort e qualità degli interni in primo piano - e la versione RWD, che con il recente cambio di denominazione si presentava come "Model 3 Standard" (poi ritornato nuovamente RWD), porta questa eredità al prezzo più basso di sempre: 36.990 euro di listino, scesi a circa 34.000 euro con lo sconto promozionale in vigore al lancio. Si tratta della Tesla meno cara attualmente acquistabile, entry level di una gamma che comprende anche la Long Range RWD, la Long Range AWD e la Performance. La batteria LFP da 63 kWh lordi (60 utilizzabili), il singolo motore sul retrotreno e alcune semplificazioni mirate rispetto alle versioni Premium permettono di contenere il prezzo senza sacrificare (quasi) nulla.

Dimensioni e design

Con 472 cm di lunghezza, 185 di larghezza, 144 di altezza e un passo di 288 cm, la Model 3 RWD occupa con discrezione il segmento delle berline compatte premium, dove si misura con BMW Serie 3, Mercedes Classe C e Polestar 2. Il peso in ordine di marcia si attesta intorno a 1.770 kg - contenuto per una berlina elettrica di questa taglia. Esteticamente, la RWD è praticamente identica alle sorelle Premium: stessa carrozzeria filante introdotta con Highland, stesso frontale basso con fari a matrice di LED, stessa coda pulita. La differenza più evidente rispetto alle versioni superiori sono i cerchi da 18 pollici con copricerchi aerodinamici al posto dei canonici cerchi in lega - una scelta funzionale che riduce i costi ma che, esteticamente, si nota decisamente. La palette colori si riduce a tre opzioni rispetto alle sei delle Model 3 Premium. In compenso, il frunk da 88 litri rimane invariato, così come la telecamera anteriore - dettagli che confermano come Tesla abbia operato tagli mirati, non strutturali.

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Interni e tecnologia

Aprire la portiera della Model 3 RWD significa ritrovarsi in un abitacolo che per nove decimi è lo stesso delle versioni superiori: plancia minimalista, qualità delle superfici curata, tetto panoramico in vetro conservato - a differenza di quanto fatto sulla Model Y entry level. Le differenze si colgono nell'uso quotidiano: i sedili anteriori sono parzialmente in tessuto anziché in pelle piena e privi di ventilazione (il riscaldamento, anche del volante, resta di serie), la regolazione del sedile guida passa tutta dallo schermo, le bocchette dell'aria tornano a regolazione manuale e l'illuminazione ambientale non c'è. Tra tutto, si sente sopratutto la mancanza dei tasti dedicati alla regolazione del sedile e, soprattutto in estate, della ventilazione dei sedili anteriori. Lo schermo dedicato ai passeggeri posteriori viene eliminato, e l'impianto audio scende da 9 a 7 altoparlanti senza subwoofer. Il display centrale da 15,4 pollici rimane invariato e reattivo, con navigazione integrata, streaming, ecc. Il volante perde la regolazione elettrica a favore di una classica leva manuale. Lo spazio a bordo è generoso sia davanti che dietro, con tre adulti reali nei sedili posteriori senza patemi. Il bagagliaio posteriore da 594 litri si apre elettricamente anche su questa versione: un dettaglio che fa la differenza.

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Prova su strada

Al volante la Model 3 RWD conferma il carattere affinato con il restyling Highland: sospensioni calibrate per il comfort più che per la sportività - sebbene la taratura rimanga solida e piuttosto “rigida” - sterzo preciso ma non aggressivo, un equilibrio che la rende piacevole sia nell'uso quotidiano che nei trasferimenti lunghi. I 283 CV del motore posteriore non sono stati ottimizzati per il massimo della performance, ma per l'efficienza: lo 0-100 km/h in 6,2 secondi e la velocità massima di 201 km/h la collocano comunque ben al di sopra della media del segmento. Su strada, la spinta è lineare e progressiva, il comportamento in curva ordinato e prevedibile, il rollio contenuto. Il pedale del freno è ben modulabile e la frenata rigenerativa, gestibile dall'acceleratore, consente di regolare i trasferimenti di peso con una certa disinvoltura - un aspetto che chi arriva da auto termiche impara ad apprezzare in fretta. Sul fronte del comfort acustico non si percepiscono differenze sostanziali rispetto alle versioni Premium, nonostante i vetri siano leggermente meno spessi. Da segnalare, come nota critica ricorrente sull'intera gamma Tesla, il sistema tergicristalli automatico ancora impreciso e l'Autopilot che in certi frangenti risulta poco progressivo negli interventi. Sul fronte dei consumi, la RWD si difende bene: in autostrada si attestano sui 18-20 kWh/100 km, con un'autonomia di circa 300 km; su percorso misto si scende a 14 kWh/100 km per circa 400 km reali; in città, con un utilizzo ottimale della rigenerazione, si possono toccare i 12 kWh/100 km e 500 km di autonomia. La ricarica rapida in DC accetta fino a 175 kW, con il passaggio dal 10% all'80% completabile in circa 25 minuti - tempi più rapidi delle versioni Long Range, grazie alla batteria più piccola.

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Prezzi e considerazioni finali

La gamma Model 3 2026 si articola su quattro versioni: RWD (da 36.990 euro, 34.000 con lo sconto lancio), Long Range RWD, Long Range AWD e Performance AWD. La versione provata è quella d'accesso, senza optional aggiuntivi. La Model 3 RWD è un'auto che fa pochi errori: a meno di 40 mila euro offre tecnologia, efficienza, prestazioni e piacere di guida difficili da trovare altrove nella stessa fascia.

I compromessi rispetto alle versioni Premium esistono - sedili, ventilazione, audio, assenza dello schermo posteriore - ma sono calibrati per non intaccare l'esperienza complessiva del modello, lasciando inalterate le funzioni gestibili dall’iconica App nativa. Chi non ha bisogno dei 100 km di autonomia extra della Long Range troverà qui tutto ciò che serve, a un prezzo che cambia davvero il ragionamento sull'elettrico accessibile.

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