Sostenibilità ambientale, uso responsabile delle risorse e tutela della Casa comune. Sono i principi a cui si ispira il Protocollo d’intesa siglato, mercoledì, 10 giugno, tra il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA), la Fondazione Fratello Sole e ACEA.
Obiettivo dell’intesa è lo sviluppo di un percorso congiunto finalizzato alla definizione,
strutturazione e progressiva attuazione dell’impianto agrivoltaico che la Santa Sede – attraverso il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, l’Amministrazione
del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA), e la Fondazione Fratello Sole – intende realizzare all’interno della zona extraterritoriale di Santa Maria di Galeria.
A questo scopo, Papa Leone XIV, nel Chirografo del 1° giugno scorso, aveva istituito la Fondazione Fratello Sole e aveva approvato il relativo Statuto, affinché portasse
a compimento la realizzazione di detto impianto agrivoltaico, per assicurare “non soltanto l’alimentazione elettrica della stazione radio ivi esistente, ma anche il completo sostentamento energetico dello Stato della Città del Vaticano”.
Il Progetto agrivoltaico volge particolare attenzione all’utilizzo di soluzioni innovative e integrate, idonee a coniugare produzione energetica, uso efficiente delle risorse e valorizzazione del territorio.
Per questo, il Protocollo si pone in linea con le indicazioni del Magistero della Chiesa e, in particolare, quelle enunciate nell’Enciclica Laudato si’, nell’esortazione Laudate Deum, e nel Motu Proprio Fratello Sole di Papa Francesco, del 21 giugno 2024.
Nel rispetto di questi principi, lo sviluppo del Progetto terrà conto dei criteri di sostenibilità ambientale lungo l’intero ciclo di vita delle infrastrutture, come la minimizzazione delle emissioni, l’uso efficiente delle risorse idriche ed energetiche, la tutela del suolo e degli ecosistemi e l’integrazione con le attività agricole.
L’intesa con ACEA risponde, quindi, all’elevato grado di complessità tecnica e gestionale dell’impianto, che richiede un approccio integrato. Verranno, infatti, considerate le diverse componenti energetiche, idriche, ambientali e agricole, e le interrelazioni tra produzione, consumo, gestione delle risorse e valorizzazione delle stesse.
Il quadro giuridico di riferimento dell’impianto agrivoltaico, e le modalità di realizzazione dell’iniziativa e di connessione alla rete elettrica, sono stati disciplinati dall’ “Accordo tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede per un impianto agrivoltaico a Santa Maria di Galeria,
fatto a Roma il 31 luglio 2025”, ratificato con la Legge del 1° aprile 2026 n. 52, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 94 del 23 aprile 2026.