Acea ha chiuso il primo semestre con un utile netto consolidato di 454 milioni di euro, in crescita del 101% e un utile netto ricorrente pari a 176 milioni (+16%). I ricavi consolidati pro-forma sono stati pari a 1,55 miliardi, in aumento del 2%. L’Ebitda pro-forma è pari a 721 milioni (-2%), l’Ebitda pro-forma ricorrente 719 milioni (+4%). Gli investimenti, si legge nella nota diffusa dopo il cda che ha approvato la relazione finanziaria al 30 giugno, sono sostanzialmente in linea con il primo semestre 2025, pari a 663 milioni, con focus sui business regolati (che rappresentano circa il 91% delle capex nette). Confermata la guidance 2026, con un Ebitda a +3%/+5% rispetto al 2025. “I risultati confermano la solidità del nostro percorso di crescita e una performance economico-finanziaria in linea con gli obiettivi del gruppo. Ciò dimostra l’efficacia della nostra strategia e l’impegno delle nostre persone. La conferma della guidance 2026 testimonia la capacità di Acea di continuare a generare valore per tutti gli stakeholder”, afferma l’a.d. diAcea Fabrizio Palermo.
La crescita dell’utile netto consolidato, si spiega nella nota, beneficia, tra le altre, della plusvalenza realizzata a seguito della cessione di Acea Energia (268,5 milioni). L’indebitamento finanziario netto si attesta a 5.180,0 milioni di euro al 30 giugno 2026, rispetto a 4.962,9 milioni di euro al 31 dicembre 2025. La variazione - si spiega - è riconducibile principalmente al saldo netto delle operazioni di asset rotation, agli investimenti realizzati nel periodo, alla distribuzione dei dividendi e al pagamento delle imposte. Gli oneri finanziari netti pro-forma si attestano a 69,6 milioni, sostanzialmente in linea con il primo semestre 2025 (66,9 milioni). Al 30 giugno 2026, il costo globale medio del debito del Gruppo Acea si attesta al 2,16%, evidenziando - si legge nella nota - un lieve incremento rispetto al 30 giugno 2025 (2,07%). Sul fronte dei ricavi, le attività regolate contribuiscono per circa 1,2 miliardi di euro, confermandosi su livelli sostanzialmente in linea con quelli dell’esercizio precedente. Guardando all’evoluzione prevedibile della gestione, la società, “in un contesto globale incerto, a causa delle tensioni geopolitiche in Est Europa e Medio Oriente e delle politiche commerciali statunitensi”, sottolinea che i risultati del primo semestre 2026 “si confermano molto positivi, e in miglioramento sia in termini di margine operativo lordo sia di risultato netto”. L’azienda conferma quindi “la strategia di focalizzazione sullo sviluppo di infrastrutture sostenibili in contesti regolati, con l’obiettivo di mantenere una solida struttura finanziaria e generare un impatto positivo sulle performance operative ed economiche”.
Il consiglio di amministrazione diAcea, riunitosi oggi per approvare la semestrale, ha anche esaminato ed accolto la richiesta dell’azionista Roma Capitale (che detiene il 51% del capitale), deliberando di convocare l’assemblea degli azionisti per i giorni 7 e 8 settembre 2026, rispettivamente in prima e seconda convocazione. Tra gli argomenti all’ordine del giorno, ci sono la modifica dell’articolo 15.1 dello Statuto, l’ampliamento del numero dei componenti del cda da 13 a 14 e la nomina di un componente del cda.
