Volare da Roma a New York in appena un’ora e mezza potrebbe non essere più solo una fantasia distopica. Stratolaunch, azienda statunitense fondata da Paul Allen, l’uomo che insieme a Bill Gates creò Microsoft nel 1975, ha appena completato il decimo volo ipersonico del suo spazioplano sperimentale Talon-A.
Il Talon è qualcosa di molto diverso rispetto a un aereo tradizionale. Il velivolo viene trasportato in quota da un grande aereo madre e, una volta sganciato, accende un motore a razzo che gli permette di superare la soglia convenzionale che distingue il volo supersonico da quello ipersonico. Terminata la missione sperimentale, rientra nell’atmosfera e atterra su una normale pista, pronto per essere riutilizzato.
«Durante il rientro la parte inferiore, rivestita con materiali refrattari, affronta temperature elevatissime prima dell’atterraggio»
spiega al Giornale Alberto Guardone, professore ordinario di Aerodinamica al Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali del Politecnico di Milano. L’idea di utilizzare uno spazioplano - così lo chiamano gli esperti italiani - per il trasporto passeggeri è, dal punto di vista tecnico, possibile. «Il problema è energetico: servirebbe una quantità di carburante enormemente superiore rispetto a quella di un normale volo di linea» osserva. Ma non è da escludere che un domani qualche super ricco lo usi per balzare da una all’altra delle sue ville ai poli opposti del globo.
Al netto di ciò, l’applicazione civile più realistica è quella per accedere allo spazio: questa tecnologia permette di ridurre drasticamente l’energia necessaria per immettere un satellite in orbita.
«Il Talon è una piattaforma di prova fondamentale perché permette di testare i materiali in condizioni estreme». A velocità molto elevate, infatti, l’aria compressa sulla superficie
del velivolo raggiunge temperature di migliaia di gradi e provoca un blackout delle comunicazioni. La sfida è sul fronte geopolitico. «Non sappiamo davvero cosa stiano sperimentando Cina e Russia», aggiunge il professore. «Per questo disporre di una piattaforma riutilizzabile come il Talon offre un vantaggio competitivo enorme». La stessa tecnologia può essere usata per produrre missili quasi impossibili da intercettare.
Sul trasporto umano invece occorre prudenza. «Volare a velocità ipersoniche significa affrontare sollecitazioni strutturali enormi. Oggi a bordo non ci sono esseri umani, domani potrebbe non essere più così».
