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Aziende

Fs, salgono i ricavi Pesano i costi extra

Perdita di 200 milioni legata alle acquisizioni di Titagarh e Pizzarotti e all’aumento del personale per il Pnrr

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Il primo semestre 2026 del Gruppo Ferrovie dello Stato, l’ultimo prima dell’arrivo di Gianpiero Strisciuglio, si chiude con ricavi in crescita, ma alti costi, che hanno spinto il bilancio in rosso: registra infatti una perdita di 200 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un risultato che sintetizza la complessità di una fase di transizione, dove il peso di ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (-49 milioni in totale) ha scavato un solco che la gestione finanziaria e fiscale (+24 milioni) è riuscita solo in parte a colmare.

A pesare sui conti del colosso dei trasporti sono stati soprattutto due aspetti: l’eredità delle operazioni firmate dal precedente management e una spinta dei costi interni. Da un lato, le acquisizioni strategiche che avrebbero lasciato qualche dubbio anche al Mef, concluse in primavera

per rafforzare la filiera (41 milioni di euro per rilevare la campana Titagarh Firema e 180 milioni destinati al ramo d’azienda di Impresa Pizzarotti & C. ndr). Dall’altro, un’impennata delle spese del personale, lievitate per sostenere i cantieri e i progetti legati al Pnrr. Il bilancio al 30 giugno certifica così costi operativi complessivi per 8 miliardi di euro, in crescita di ben 764 milioni a causa dei costi variabili per manutenzioni, infrastruttura e servizi. Nelle spese rientrano anche i circa 10,2 miliardi di investimenti per ammodernare la rete tecnica.

Un quadro finanziario che potrebbe essere tra le cause che hanno portato all’uscita anticipata di Stefano Antonio Donnarumma dopo soli due anni. Dal 13 luglio il testimone è passato a Gianpiero Strisciuglio, già alla guida di Trenitalia.

Qualche segnale positivo da cui ripartire non manca: i ricavi operativi del semestre toccano infatti quota 8,9 miliardi di euro (+8% rispetto ai 678 milioni sul primo semestre 2025), spinti dai servizi d’infrastruttura ferro-gomma (+214 milioni).

La ricetta del nuovo corso parte dalla squadra ancora prima che dai numeri: Strisciuglio punta a completare il management attingendo a risorse interne, includendo nomi di Trenitalia, valorizzando profili under 50 e puntando su una forte presenza femminile, probabilmente anche a partire dal nuovo Cfo. Per il nuovo piano industriale servirà invece attendere il prossimo anno, ma la manovra di riassestamento è già iniziata.

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