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Cucina italiana e cucine del mondo a TuttoFood Milano

Torna dall’ 11 al 14 maggio in Fiera a Rho la manifestazione organizzata da Fiere di Parma con 10 padiglioni sold out, circa 5.000 espositori dall’Italia e dal mondo, 4.000 top buyer. Fra le novità, il Forum Forum Internazionale della Cucina Italiana e il Food Manifesto

Cucina italiana e cucine del mondo a TuttoFood Milano

Dall’11 al 14 maggio 2026 torna TuttoFood Milano nel quartiere di Fiera a Rho, con 10 padiglioni e 85mila metri quadrati netti sold out che accoglieranno circa 5.000 espositori, 4.000 top buyer e oltre 100mila visitatori professionali da 80 Paesi, segnale importante di fiducia nella manifestazione, ridisegnata da Fiere di Parma come evento globale e innovativo capace di richiamare il meglio delle filiere internazionali del cibo, che ha assunto lo status di place to be per operatori, trade promotion organisation, industrie, distributori, istituzioni che a livello mondiale operano nell’ambito del cibo nonostante i rischi che una situazione geopolitica complessa come quella attuale sta creando sui mercati.

Una visione e una strategia confermate dalla crescita a doppia cifra rispetto all’edizione 2025: +15% di superficie espositiva netta, +20% di espositori, +20% di trade promotion organisation, +33% di buyer. Il Continente più rappresentato è l’Europa per il 42% mentre il 58% è suddiviso tra America Latina (9%), Far East e Asean (15%), Middle East (6%), Nord America (21%) e il 7% riguarda il resto del mondo. Attese delegazioni particolarmente nutrite e qualificate da Giappone, Corea del Sud, Canada e Sud America.

Presentazione di una manifestazione che si preannuncia ricca di novità non solo sul fronte del business e dell’intreccio di relazioni che coinvolgono il Made in Italy del food ma anche su quello della cultura alimentare e della sua qualità che è stata presentata al Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano da Antonio Cellie ceo Fiere di Parma, Maddalena Fossati direttrice de La Cucina Italiana che ha promosso e presieduto il comitato per la candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale Unesco e, con un video messaggio, Francesco Lollobrigida ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, che ha ribadito l’importanza strategica di TuttoFood per il sistema Italia e per l’Europa non solo perché presenta il meglio del Made in Italy a operatori professionali e buyer internazionali ma anche perché promuove un modello alimentare e culturale di grande valore come quello italiano che racconterà a tutto il mondo.

Il ministro Lollobrigida tra l’altro parteciperà al Forum Internazionale della Cucina Italiana che debutta con la sua prima edizione nel pomeriggio della giornata inaugurale, ideato da Silvia Sassone, membro del Comitato scientifico per la candidatura Unesco, con il contributo di Maddalena Fossati, presidente del Comitato promotore della candidatura, e realizzato in collaborazione e con il sostegno del Ministero dell’Agricoltura.

In occasione del Forum, l’ad Fiere di Parma Antonio Cellie presenterà a espositori e visitatori il Food Manifesto, Carta dei Valori del futuro del Cibo (https://www.tuttofood.it/wp-content/uploads/2026/04/Manifesto-Food-ITA.pdf) che si ispira ai valori che permeano il nostro Made in Italy agroalimentare e si traducono nella nostra cucina oggi celebrata a livello universale. Un Manifesto di indirizzo per la community mondiale del cibo che Fiere di Parma chiederà di condividere e sottoscrivere come piattaforma operativa per i prossimi anni ai protagonisti internazionali del Food&Beverage che affolleranno i padiglioni di Fiera Milano.

“Negli ultimi cinque anni tensioni geopolitiche, crisi climatiche ormai strutturali, problemi energetici, materie prime a rischio, costi fuori controllo, hanno messo in discussione anche produzione e accesso al cibo, elemento cruciale non solo in termini di sussistenza, ma di salute collettiva, coesione sociale, economica e ambientale – ha sottolineato Antonio Cellie –. È arrivato il momento di fare scelte radicali e affrontare il futuro del cibo con senso di responsabilità. Pensiamo che nella nostra visione internazionale, TuttoFood sia il luogo ideale da cui lanciare un messaggio senza confini, non ideologico, ma programmatico e concreto coinvolgendo tutti gli attori della filiera che qui si ritrovano, arrivando da tutto il mondo, consapevoli che ormai il cibo non è solo una merce ma anche un valore”.

Il percorso espositivo è un grande viaggio declinato attraverso i Dairy Products del pad. 1, Meat, Proteins & Cured Meat del Pad 3 e parte del 4, al Grocery dei pad. 7, 5, 10 e poi nel 6 che ospita la Italian Specialty Selection e la Mixology Experience, area che annovera i grandi produttori di acque, soft drink e bevande alcoliche, proponendo nuove modalità di offerta e presentazione ispirate al beverage pairing. Continuando con il Deli, Frozen & SeaFood ai pad. 2 e 4, dove si trovano anche Tutto Fruit &Veg, area del fresco che racconta le traiettorie evolutive dei prodotti ortofrutticoli freschi e processati, chiudendo con Bakery & Snacks al pad. 8 e Confectionary & Coffee al Pad. 12.

Espositori italiani e internazionali saranno affiancati nel percorso di visita per favorire l’interazione tra mercati e rendere più immediata l’esplorazione dell’intera offerta, in particolare per i buyer organizzati nel Buyer’s Program di ICE-Agenzia e avranno anche a disposizione Store Tour guidati con itinerari tematici alla scoperta di retailer e catene di ristorazione italiani.

Questo perché, spiega Matteo Zoppas, presidente ICE-Agenzia: “Il settore agroalimentare è da sempre una categoria strategica per il Made in Italy. TuttoFood è una fiera di riferimento a livello mondiale e, proprio in questo momento in cui si registrano segnali al tempo stesso di potenzialità e di criticità, è fondamentale accelerare e rafforzare la nostra presenza, continuando a supportare il comparto con tutte le attività che portiamo avanti in Italia e sui mercati internazionali. In particolare nei mercati ad alto potenziale individuati nel Piano per l’Export, come il Sud America e l’area Mercosur, che si confermano direttrici sempre più rilevanti per la crescita delle nostre imprese. La collaborazione con Fiere di Parma rappresenta un elemento chiave di questo successo: insieme lavoriamo per rafforzare il posizionamento internazionale delle imprese e per creare nuove opportunità di business”.

TuttoFood 2026 prevede anche un nutrito programma culturale di formazione e informazione con oltre 200 convegni ufficiali, oltre a quelli degli espositori, e 6 Awards Ceremony, consultabili al link https://www.tuttofood.it/convegni-2026/. A un segmento molto significativo a livello europeo della nostra industria alimentare è dedicato il convegno The Sourcing Challenge – Global Milk Base Outlook che si focalizza sull’importanza di un corretto food sourcing come chiave strategica del settore dairy, organizzato da European Dairy Association e Assolatte, in collaborazione con Fiere di Parma.

In programma anche l’evento Europe’s Brand Future: Innovation, Trust, and Prosperity, convegno di Centromarca e Associazione europea industrie di marca, occasione per delineare scenari futuri, condividere priorità e individuare azioni concrete a supporto della competitività dell’industria di marca. In scena anche la prima storica edizione di FrePRE – Fresh & Produce Retail European, Osservatorio europeo che, attraverso un’indagine Toluna su panel di consumo europei, censisce il gradimento dei clienti finali verso i tre reparti tradizionali del fresco quotidiano: l’ortofrutta, salumi e formaggi, gastronomia. In collaborazione con Agroter.

Debutta per la prima volta in Italia anche il prestigioso riconoscimento internazionale dedicato ai prodotti di eccellenza Great Taste in Italy. Lo stand di Great Taste in Italy sarà un punto di riferimento per networking, incontri e degustazioni con uno sguardo privilegiato su uno dei sistemi di valutazione food più influenti a livello globale. Il 13 maggio alle 10.30 si terrà la tavola rotonda "Great Taste in Italy: una leva strategica per l’internazionalizzazione del Made in Italy". Con oltre 100 Paesi coinvolti e un impatto concreto sul mercato, i prodotti premiati registrano in media un incremento delle vendite del 20% e di una maggiore visibilità verso il trade. Nel Regno Unito, il logo Great Taste è riconosciuto dal 58% degli adulti: tra questi, il 92% lo associa a qualità e gusto, mentre il 46% lo utilizza come guida per scoprire nuovi prodotti.

Tornano anche il Better Future Award per l’innovazione di prodotto, con nuove categorie legate a Horeca, Responsabilità Sociale e Private Label, in collaborazione con Mark Up e Gdoweek (Tecniche Nuove), e l’Alimentando Awards che valorizza le migliori aziende del settore agroalimentare, focalizzandosi su innovazione di prodotto, marketing e comunicazione, organizzato da Tespi.

Spazio, infine, all’International Pizza Doc Forum, un format in stile “Ted Talk” che porta in fiera e premia le esperienze dei pizzaioli italiani e stranieri capaci di elevare la pizza a business globale.

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