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Aziende

Ex Ilva, le imprese dell’indotto congelano i licenziamenti: stop fino alla sentenza della Cassazione

Le imprese accolgono la sollecitazione dell’esecutivo e rinviano le decisioni sulle uscite in attesa del prossimo passaggio giudiziario

Le imprese dell’indotto dell’ex Ilva scelgono di congelare, almeno per il momento, la procedura dei licenziamenti. Dopo l’incontro tra governo e sindacati a Palazzo Chigi, arriva infatti la disponibilità dell’Aigi a raccogliere l’invito dell’esecutivo e a fermare le uscite fino alla decisione della Cassazione. Una scelta che introduce una tregua sul lavoro in una fase ancora segnata da forte incertezza e che punta a preservare gli equilibri occupazionali nell’attesa dei prossimi passaggi.

L’Aigi raccoglie l’invito del governo

A comunicare l’orientamento delle aziende è Nicola Convertino, presidente di Aigi, l’associazione che rappresenta le imprese dell’indotto dell’ex Ilva. Convertino ha spiegato che l’intenzione è dare seguito positivamente alla richiesta avanzata dal governo, sospendendo i licenziamenti almeno fino alla sentenza della Cassazione. La posizione è arrivata dopo il confronto tra esecutivo e organizzazioni sindacali tenuto a Palazzo Chigi.

Una sospensione in attesa della Cassazione

Il punto centrale riguarda dunque la durata dello stop: l’orizzonte indicato dalle imprese è quello della pronuncia della Corte di Cassazione. Fino ad allora l’indotto intende sospendere i licenziamenti, accogliendo la sollecitazione arrivata dal governo. Una decisione che, nell’immediato, congela uno dei dossier più delicati sul versante del lavoro, mentre restano ancora da definire concretamente tempi e modalità dell’iniziativa.

Aepi: “Un ulteriore atto di responsabilità”

Sulla scelta è intervenuto anche Mino Dinoi, presidente della Confederazione Aepi, che l’ha definita “un ulteriore atto di responsabilità da parte nostra”. Una posizione motivata, secondo Dinoi, dalla consapevolezza della difficoltà della situazione. Le imprese scelgono quindi di rispondere all’appello istituzionale attraverso una sospensione che rappresenta, nelle parole della Confederazione, un nuovo atto di responsabilità.

Tempi e modalità nelle prossime ore

Il quadro operativo non è però ancora completamente definito. Tempi e modalità della sospensione dovranno essere precisati nelle prossime ore. È questo il prossimo passaggio atteso dopo la disponibilità manifestata dalle imprese dell’indotto, mentre il riferimento temporale resta legato alla decisione della Cassazione. Fino alla definizione dei dettagli, resta dunque fissato l’impegno politico-industriale a dare seguito alla richiesta formulata dal governo.

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