Tra gennaio e settembre sale la produzione di Stellantis in Italia (+28,3% tra auto e furgoni, +36,7% per le prime), ma rispetto a un 2025 da dimenticare. I passi avanti ci sono, come anche i nuovi prodotti lanciati o in procinto di esserlo, ma al 31 dicembre la stima è di 450mila veicoli sfornati, di cui oltre 250mila auto (erano stati 475mila nel 2024 con 283mila vetture). L’obiettivo di un milione resta ancora un sogno. L’ultima volta che è stato raggiunto e superato risale al 2017 (1.035.454 con 743.454 auto).
Il rapporto Fim-Cisl redatto ogni tre mesi mette comunque in evidenza come da gennaio sia calato il ricorso agli ammortizzatori sociali in virtù dei nuovi lanci e di un calo degli occupati. Resta sempre grave, come la definisce il sindacato, la situazione a Cassino (-37,1%), unico impianto con il dato negativo. Il suo futuro, caratterizzato da una partnership asiatica, sarà chiarito a dicembre. Melfi (+77,2%), invece, beneficia della nuova Jeep Compass, già sul mercato, e guarda ai risultati che otterranno Ds7 e Lancia Gamma e in attesa di una nuova Alfa Romeo prevista entro il 2028.
Niente 100mila unità per Mirafiori, nonostante l’arrivo della Fiat 500 ibrida. La produzione dovrebbe fermarsi attorno a 60mila a causa dei fermi per la mancanza di componenti e il calo degli ordini con la conseguente cassa integrazione di due settimane in questo mese. C’è poi Pomigliano che vede la Fiat Pandina (avanti fino al 2030) primeggiare sempre (92mila da gennaio), mentre Alfa Romeo Tonale segna il passo (11.500). Per il sito campano la nuova scommessa riguarderà le tre e-car calendarizzate entro il 2028. In ripresa è Modena, con il trasferimento da Mirafiori delle due sportive di Maserati, e bene anche Atessa (furgoni), fabbrica che sviluppa i maggiori volumi (133.800 veicoli) e che ha interrotto il ricorso agli ammortizzatori sociali. Il leader Fim-Cisl, Ferdinando Uliano, che il 15 ottobre vedrà i vertici di Stellantis: «Cambio di passo rispetto alla gestione Tavares, ma restano ancora diversi nodi da sciogliere».
