Bancarotta fraudolenta per favorire l’ex proprietario di Ilva, il gruppo Arcelor Mittal. Alla storia giudiziaria del siderurgico di Taranto si aggiunge un nuovo capitolo, in sospeso da quando il gruppo era stato messi in amministrazione straordinaria esautorando di fatto dal controllo il gruppo fraco-indiano.
La novità riguarda l’ex presidente e amministratrice delegata di ArcelorMittal Italia, Lucia Morselli, che risulta indagata dalla Procura di Milano con le ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta e falso in bilancio. Al centro del nuovo fascicolo d’indagine, i cui accertamenti sono stati delegati alla Guardia di Finanza, vi è la gestione dello stabilimento siderurgico pugliese nel periodo compreso tra il 2019 e il 2024, arco temporale durante il quale la società era controllata di ArcelorMittal, prima dell’ingresso di Invitalia (braccio operativo del ministero dell’Economia). Secondo l’ipotesi ricostruita dai pubblici ministri milanesi - che attende ora di essere verificata nel corso delle indagini - al precedente management vengono contestate una serie di presunte condotte distrattive e di falsificazioni contabili nei bilanci d’esercizio. Tali operazioni, stando all’impianto accusatorio, avrebbero avuto come presunto obiettivo quello di indebolire progressivamente il gruppo siderurgico italiano a vantaggio esclusivo della multinazionale ArcelorMittal. L’impulso decisivo all’apertura del fascicolo penale è arrivato da una dettagliata relazione trasmessa alla Procura di Milano nello scorso mese di giugno da parte dei commissari straordinari di Acciaierie d’Italia.
Si tratta di un ulteriore capitolo di una complessa battaglia legale che si combatte anche sul fronte civile: a gennaio, infatti, gli stessi commissari straordinari avevano promosso un’azione di responsabilità dinanzi alla sezione specializzata Imprese del Tribunale di Milano, avanzando una richiesta risarcitoria record da ben 7 miliardi di euro contro ArcelorMittal. I legali di Lucia Morselli, gli avvocati Giuseppe Iannaccone e Daniele Ripamonti, respingono con fermezza le contestazioni: «Lucia Morselli è una persona integra che si è messa al servizio di questa azienda e ha sempre lavorato per il suo bene», hanno sottolineato i difensori. Oltre ai nuovi approfondimenti, la Procura di Milano darà il via a nuovi accertamenti che potrebbero portare ad individuare nuovi indagati e nuove ipotesi di reato legati a reati finanziari come il falso in bilancio.
