Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 06:31
Aziende

Lvmh, un patto segreto per la scalata a Hermès

Spunta un accordo tra Arnault e il consulente degli eredi del brand. Il giallo delle azioni sparite

La Borsa scarica Lvmh in tre mesi giù del 28%

Lvmh avrebbe firmato un patto segreto 24 anni fa con il consulente patrimoniale di uno degli eredi di Hermès, per acquistare azioni del gruppo del lusso rivale dall’erede e da altri familiari. Fin qui, niente di strano, se non che Lvmh ha negato, anche in sede giudiziaria, di aver mai contemplato l’acquisto della quota di quell’erede. E se non fosse che l’erede, Nicolas Puech, ha in corso una causa di risarcimento miliardaria poiché sostiene di aver scoperto nel 2022 di non possedere più il suo pacchetto di azioni Hermès, dopo aver interrotto i rapporti con il suo gestore patrimoniale: un tesoro scomparso che oggi varrebbe circa 10 miliardi di dollari.

Una vicenda sulla quale getta nuova luce un’esclusiva di Reuters, che documenta l’accordo con il consulente di Puech, Eric Freymond (scomparso lo scorso anno). Lvmh e la holding familiare di Arnault pagarono alla società del gestore almeno 20 milioni di dollari tra il 2001 e il 2009 per la collaborazione nell’accumulo di azioni Hermès. «Il gruppo non ha mai contemplato di acquisire la quota di Nicolas Puech, figuriamoci contro la sua volontà», ha dichiarato Lvmh in un atto del giugno 2026, rispondendo alla causa intentata l’anno scorso in Francia da Puech. Già in un atto giudiziario svizzero del 2017, Lvmh aveva sostenuto che l’accordo del 2002 non fosse mai stato eseguito e che non avesse potuto verificare l’autorizzazione dell’erede a Freymond per vendere le azioni. Arnault - che sta affrontando un momento di crisi con il suo gruppo, che ha perso circa il 20% in Borsa negli ultimi dodici mesi - circa sedici anni fa sorprese tutti rivelando che Lvmh possedeva una quota del 17% di Hermès. Il gruppo salì poi fino al 23%, prima della tregua del 2014, che portò alla distribuzione delle azioni ai suoi azionisti.

L’uscita dal capitale del gruppo però non ha risolto la vicenda di Puech, che ora lotta per ricostruire che fine abbiano fatto le sue azioni e chiede un risarcimento a chiunque risultasse responsabile della loro sottrazione. Resta ancora da capire dove sia finito l’eventuale ricavato della vendita di tali azioni.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.