La Puglia sarà la prossima tappa della corsa dell’hôtellerie di lusso italiana. A Fasano, nell’ex Relais del Cardinale, sorgerà un nuovo hotel cinque stelle destinato a entrare nel portafoglio di Rocco Forte Hotels. Un progetto che riunisce alcuni dei principali protagonisti del real estate internazionale: da Pgim a Re.vo Holding - riconducibile ad alcuni rami della famiglia Benetton - passando per Dekus. A trasformare il complesso sarà Impredo, insieme a Pigroup e con il supporto tecnologico di Corbuild.
Per la società romana non si tratta soltanto di una nuova commessa, ma della conferma di un percorso iniziato negli ultimi anni in una delle nicchie più complesse del settore delle costruzioni: la riqualificazione alberghiera di fascia alta. Un mercato in cui non contano soltanto tempi e costi, ma soprattutto la capacità di intervenire su immobili storici o di pregio rispettandone l’identità, lavorando spesso con hotel che rimangono parzialmente operativi e con standard qualitativi elevatissimi.
Negli ultimi sei anni Impredo ha costruito proprio su questo la propria specializzazione. Dall’Hotel Villa Pamphili di Roma agli interventi al Parco dei Principi e a Palazzo Sanzio sul Lungotevere, fino al recupero delle ex Scuderie De Montel di Milano (in foto), oggi diventate il più grande parco termale urbano d’Italia, il gruppo ha progressivamente consolidato la propria presenza nell’ospitalità di lusso.
L’accelerazione è arrivata quest’anno con l’ingresso di Lmdv Capital, il family office che ha acquisito il 50% della società. L’obiettivo non rappresenta soltanto un apporto di capitale, ma guardare Impredo crescere, ampliando la capacità operativa e consolidando la sua presenza in un mercato, quello dell’hôtellerie di lusso, che continua ad attrarre investitori internazionali. In questo contesto, Fasano diventa il primo progetto simbolo della nuova fase, che ha l’ambizione di unire la visione di grandi investitori all’esperienza del lusso.
Insomma, più che un semplice cantiere, quello pugliese rappresenta così il primo banco di prova della nuova Impredo. Se finora la società aveva costruito la propria credibilità progetto dopo progetto adesso, grazie al supporto di Lmdv Capital, la sfida è trasformare quel patrimonio di competenze in una piattaforma capace di accelerare la sua crescita su scala nazionale. Il tutto avendo la forza di sostenere più cantieri complessi in parallello, senza mai abbassare gli standard.
