Per ogni regola deve esistere un’eccezione e, nel mondo del tech, questa eccezione è Nvidia. Il gigante dei chip, come da tradizione, è l’ultima a chiudere la stagione delle trimestrali statunitensi e, in linea con gli altri grandi nomi del tech, i suoi risultati sono sopra le attese - l’utile è balzato del 126% a 59,7 miliardi di dollari e il fatturato ha raggiunto i 96,2 miliardi - ma, a differenza delle altre, il suo titolo in Borsa è cresciuto rapidamente (+9% alle 20 italiane) dopo la pubblicazione dei conti invece di affondare e portare con sè tutti i titoli del settore, come Stm che ha guadagnato il 2,9%.
Nvidia rimane, a tutti gli effetti, la società «più preziosa» al mondo, con una capitalizzazione di oltre 5,07 mila miliardi di dollari. Anche guardano ai prossimi mesi, prevede una crescita continua. Se per il terzo trimestre prevede un fatturato 108 miliardi di dollari, per il 2028 stima invece un aumento del 70% dei ricavi. In queste previsioni, però, non sono state incluse le vendite di chip e data center provenienti dalla Cina, perché troppo fluttuanti.
Il dominio della società guidata da Jensen Huang nel settore dell’intelligenza artificiale non fa che stabilizzarsi sempre di più. La ciliegina sulla torta è arrivata proprio all’inizio agosto quando Elon Musk ha dichiarato che la sua SpaceX utilizzerà solo l’hardware di Nvidia. Ma, guardando anche solo al prossimo anno, la società ha affermato che le opportunità di fatturato legate ai suoi chip per l’IA potrebbero superare i 1.000 miliardi di dollari entro il 2027, il doppio rispetto ai 500 miliardi di dollari previsti entro il 2026.
Ed è proprio in questo scenario di crescita, con ogni singolo indicatore di fatturato che ha raggiunto o addirittura superato le stime, che il colosso di semiconduttori entra in trattativa per l’acquisizione di Hugging Face. Non una sorpresa assoluta, Nvidia è infatti già azionista della piattaforma di modelli di intelligenza artificiale open source, avendo partecipato nel 2023 a un aumento di capitale da 235 milioni di dollari insieme a Google e Salesforce. All’epoca la startup valeva 4,5 miliardi, ora sembra che l’offerta di Huang sia pari a 13 miliardi. Se completata, l’operazione sarebbe una delle più importanti acquisizioni di Nvidia. Ma, secondo il Financial Times, lo scorso anno Hugging Face aveva rifiutato un’offerta di investimento di 500 milioni di dollari da parte di Nvidia, che l’avrebbe valutata 7 miliardi.
Non è solo Nvidia a cercare un modo per continuare ad espandersi. Ieri, Anthropic ha formalizzato un accordo da 45 miliardi di dollari - spalmati su un arco temporale di sei anni - con la società di infrastrutture cloud inglese Nscale. Nello specifico, l’intesa prevede la fornitura di capacità di elaborazione pari a circa 460 megawatt erogati dal principale campus datacenter in fase di sviluppo da parte di Nscale in West Virginia. Per dare un’idea, abbastanza energia per alimentare 1,5 milioni di famiglie in Italia.
