Il governo interviene ancora una volta per tutelare le tecnologie di Pirelli. Ieri, infatti, è stato eretto il muro del Golden Power riconoscendo i Cyber Tyres, gli pneumatici intelligenti, un asset rilevante per la difesa. Ad agosto Pirelli e il gruppo ingegneristico piemontese Abet High Tech Solutions avevano firmato un accordo per lo sviluppo congiunto di tecnologie per i cosiddetti UGV, ovvero i veicoli elettrici terrestri a guida remota, da impiegare come mezzi di soccorso in superfici e ambienti particolarmente impervi ed estremi. Un’applicazione che può essere usata anche in guerra e diventa rilevante per il sistema di difesa e sicurezza nazionale.
Il gruppo guidato da Marco Tronchetti Provera (foto) già nel 2023 aveva visto l’applicazione del Golden Power per limitare l’influenza del socio cinese Sinochem. Allora le fu riconosciuta una rilevanza strategica ai sensi dell’articolo 2 della normativa sul Golden Power, in particolare con riferimento a dati e tecnologie del Cyber Tyre. Ora però Pirelli passa ad avere una rilevanza anche ai sensi dell’articolo 1, per il potenziale risvolto in ambito di difesa di quelle stesse tecnologie. Il nuovo decreto prevede una serie di misure per tutelare i diritti di proprietà industriale, il know-how, i prodotti e i relativi dati di rilevanza strategica per il sistema della difesa nell’interesse del Paese e per garantire la continuità e lo standard delle attività di ricerca e sviluppo di Pirelli. Inoltre, il gruppo della Bicocca dovrà assicurare che il know-how sviluppato per la difesa non sarà ceduto a terzi senza il consenso del ministero della Difesa. Pirelli e Abet Hts, una volta venuti a conoscenza del provvedimento, hanno preso favorevolmente atto della decisione adottata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri.
