Alla vigilia della chiusura dell’Opas di Poste su Tim, avviata il 20 luglio, le adesioni hanno registrato un balzo al 20,96% portando la quota di Poste nel gruppo telefonico prossima al 37 per cento. Aspettando di tirare le conclusioni sull’offerta (che avrà una riapertura dal 21 al 25 settembre) è arrivato «l’endorsement» di Equita che ha messo in luce i 10 motivi per consegnare le azioni Tim: gli analisti spiegano che la valutazione stand-alone di Tim appare già piena; l’offerta di Poste riconosce poi multipli interessanti per le attività domestiche di Tim e il gruppo tlc ha già corso molto rispetto al settore: dall’annuncio dell’offerta di Poste il titolo Tim ha sovraperformato nettamente il comparto (+27%) contro appena +1% dell’indice Eurostoxx Telecom. Se poi l’operazione non portasse al delisting, «Poste potrebbe diventare più opportunistica in futuro e decidere di incrementare la propria partecipazione negli anni successivi, scegliendo il momento più favorevole per farlo, senza premi»; il consolidamento del mercato italiano delle tlc potrebbe creare ulteriore valore; le sinergie previste dall’operazione appaiono credibili e «Poste offre poi una maggiore visibilità sulla crescita degli utili e sulla remunerazione degli azionisti rispetto a Tim stand-alone».
Per gli analisti, poi, i multipli della società combinata risultano interessanti con un dividend yield tra il 6,8% e il 7,4% e c’è ancora spazio per un rialzo del titolo Poste del 15%. Una serie di ragioni che hanno spinto Equita a rivedere al rialzo anche le proprie stime su Poste stand-alone ipotizzando che, nel 2029, Poste possa arrivare a un utile di circa 4,3 miliardi. Una cifra che, sottolinea Equita, non incorpora ancora i benefici dei nuovi progetti recentemente annunciati, sui quali sono attesi maggiori dettagli, anche quantitativi, con il prossimo business plan programmato nel primo trimestre 2027. Il focus è sulle sinergie, sul nuovo financial hub e sul Polo Strategico Nazionale che potrebbe consentire a Poste-Tim di rafforzare il proprio posizionamento nei settori del Cloud e dell’AI.
