Bambini, «liberi» di giocare in città

Marta Bravi

Un esercito di bambini ha invaso e conquistato la città. Ieri Milano festeggiava la firma, avvenuta esattamente 16 anni fa, della Convenzione internazionale dei diritti dell’infanzia da parte dell’assemblea delle Nazioni Unite. E così, per esercitare il «diritto all’espressione creativa», 800 piccoli artisti hanno partecipato, dalle 10 alle 18, ai laboratori di origami, action painting, ceramica e magia, della Triennale. Un’ottima occasione per dare veramente libero sfogo alla propria voglia di esprimersi e per vivere un momento di presa di coscienza di sé.
Ore 14.30, piazza Duomo è gremita di bimbi mentre il cielo si riempie di palloncini colorati: grandi e piccini si apprestano a partire per la VI Marcia per i diritti dei bambini, mentre, sempre per dimostrare la propria solidarietà, oltre 1.500 piccoli milanesi hanno regalato la loro risata. In piazza San Carlo, infatti, clown e truccatrici raccolgono piccole scatole di cartone contenenti l’ilarità firmata dei bimbi: la petizione verrà inviata all’Unesco affinché la risata diventi patrimonio dell’umanità.
Per il «diritto alla cultura», invece, la sezione didattica di Palazzo Reale ha «accompagnato» un centinaio di bambini nella bottega del Caravaggio, introducendoli alla visita della mostra.
Ad attendere i piccoli maratoneti provenienti dal Duomo, alla piazza d’Armi del Castello Sforzesco, trampolieri, musica, tantissimi giochi e «Pompieropoli», la città dei vigili del fuoco, mentre nei sotterranei del castello 200 bambini si sono dedicati a laboratori per imparare, giocando, il senso dei propri diritti.
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