Leggi il settimanale

Intercettati i missili iraniani lanciati contro la base Usa nell'Oceano indiano. Teheran: "No a cessate il fuoco, guerra deve finire in modo permanente"

La Repubblica islamica minaccia gli Emirati: "Colpiremo se attaccherete nostre isole". Israele annuncia una nuova ondata di attacchi contro il regime. La Casa Bianca: "Trump vuole vittoria totale e definitiva"

Diretta Intercettati i missili iraniani lanciati contro la base Usa nell'Oceano indiano. Teheran: "No a cessate il fuoco, guerra deve finire in modo permanente"
00:00 00:00

Momento di svolta negli attacchi iraniani contro le basi Usa. Il regime di Teheran ha lanciato due missili contro la base americana e britannica di Diego Garcia, nell'Oceano Indiano.

Un dei vettori ha avuto un guasto, il secondo è stato intercettato. Nel frattempo, Israele ha annunciato una nuova ondata di attacchi contro obiettivi nemici e la Repubblica islamica ha dato il suo via libera al passaggio delle navi giapponesi nello Stretto di Hormuz.

Putin a leadership Teheran, Russia resta amico leale e partner affidabile

Il presidente russo Vladimir Putin si è congratulato con la leadership iraniana in occasione del Nowruz, il capodanno persiano, ribadendo il sostegno di Mosca a Teheran. Secondo quanto riferito dal Cremlino, il presidente russo ha inviato le sue congratulazioni alla Guida Suprema Mojtaba Khamenei e al presidente Masoud Pezeshkian e ha augurato al popolo iraniano di superare “con dignità” le attuali difficoltà. Putin ha sottolineato che Mosca rimane un amico leale e un partner affidabile per Teheran in questo momento difficile.

Idf, colpiti obiettivi Hezbollah a Beirut

L'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito obiettivi di Hezbollah a Beirut. L'annuncio arriva dopo che le Idf avevano emesso un avviso di evacuazione per sette quartieri nella periferia meridionale della capitale libanese. Non si sono registrate vittime. Più di mille persone sono state uccise in Libano e oltre un milione sono state sfollate dal 2 marzo, quando Hezbollah ha iniziato a lanciare raid contro Israele a sostegno dell'Iran e l'Idf ha intensificato la sua offensiva contro i miliziani libanesi.

Cbs, Trump sta valutando come impadronirsi di arsenali nucleari

Il presidente americano Donald Trump starebbe elaborando strategie e opzioni per impadronirsi degli arsenali nucleari iraniani. Lo riporta in esclusiva l'emittente Cbs citando diverse fonti ben informate a condizione di anonimato, secondo le quali l'amministrazione Trump sta valutando come mettere in sicurezza o recuperare il materiale nucleare iraniano. Al momento, ha precisato una fonte, Trump non ha ancora preso una decisione. Ma secondo due fonti citate dalla Cbs News il piano prevede il possibile dispiegamento di forze provenienti dal Joint Special Operations Command, l'unità  militare d'elite spesso incaricata delle missioni di controproliferazione più delicate. Una portavoce della Casa Bianca ha dichiarato che è compito del Pentagono occuparsi dei preparativi e non ha commentato. Funzionari statunitensi hanno anche affermato che l'amministrazione Trump non ha escluso la possibilità  di tentare di recuperare le scorte iraniane di uranio altamente arricchito. Ma la missione sarebbe ardua e potenzialmente rischiosa. "Stiamo parlando di bombole contenenti gas di esafluoruro di uranio altamente contaminato al 60%, quindi è molto difficile da gestire", ha dichiarato Rafael Mariano Grossi, direttore generale dell'Aiea, al programma "Face the Nation with Margaret Brennan" della Cbs News questa settimana. "Non dico che sia impossibile. So che esistono incredibili capacità  militari per farlo, ma sarebbe sicuramente un'operazione molto impegnativa", ha aggiunto.

Casa Bianca, Trump concentrato su unico obiettivo, vittoria totale e completa

"Fin dal primo giorno dell'Operazione 'Epic Fury', il presidente Trump ha delineato chiaramente gli obiettivi delle Forze Armate statunitensi per porre fine alla minaccia del regime terroristico iraniano". Lo scrive su X la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, rilanciando un precedente messaggio postato da Trump su Truth. "Il presidente e il Pentagono avevano previsto che sarebbero state necessarie circa 4-6 settimane per raggiungere questo obiettivo. Domani inizia la terza settimana e le Forze Armate statunitensi stanno facendo un lavoro eccezionale", spiega. "Giorno dopo giorno, il regime iraniano viene indebolito e la sua capacità di minacciare gli Stati Uniti e i nostri alleati si sta riducendo significativamente. Come sempre, il presidente Trump è concentrato su un unico obiettivo: la vittoria totale e completa", conclude.

Araghchi, Teheran pronta aiutare passaggio navi Giappone attraverso Hormuz

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha dichiarato che Teheran è pronta a facilitare il passaggio delle navi giapponesi attraverso lo Stretto di Hormuz, e che i negoziati col Giappone sulla questione sono in corso. Lo riporta lo stesso Araghchi pubblicando su Telegram l'intervista telefonica rilasciata all'agenzia Kyodo News nella quale ha affermato che l'Iran "non ha chiuso lo stretto. Dal nostro punto di vista, è aperto. Èchiuso solo alle navi dei nostri nemici, cioè dei Paesi che ci attaccano. Per gli altri Paesi, le navi possono attraversarlo"."Naturalmente - ha spiegato - esistono problemi di sicurezza. Siamo pronti, in caso di contatto, a garantire un passaggio sicuro; dialogheremo con loro per trovare un modo sicuro di attraversamento.Siamo pronti a garantire loro un passaggio sicuro. Basta che ci contattino per discutere le modalità". "Questo tema è stato discusso nel mio ultimo colloquio con il ministro degli Esteri giapponese - ha quindi precisato il ministro -. Le discussioni sono ancora in corso e non entrerò nei dettagli". Araghchi ha però sottolineato che "il Giappone ha sempre adottato una posizione equa ed equilibrata ed è sempre stato considerato un amico dell’Iran. Abbiamo sempre avuto ottime relazioni con il Giappone e ne siamo consapevoli. Durante questa guerra, ho parlato due volte con il ministro degli Esteri giapponese. Sappiamo che il primo ministro giapponese è stato a Washington. Speriamo che il Giappone possa svolgere un ruolo costruttivo nel porre fine a questa aggressione e garantire che questa guerra ingiusta finisca completamente".

Teheran, non accettiamo cessate fuoco, guerra deve finire in modo permanente

“Il nostro messaggio è che questa guerra non è la nostra guerra. È una guerra che ci è stata imposta. Stavamo negoziando con gli Stati Uniti quando hanno deciso di attaccarci. Si è trattato chiaramente di un atto di aggressione; un atto illegale, immotivato e non provocato. Ciò che stiamo facendo è semplicemente difenderci. Continueremo a difenderci per tutto il tempo necessario e finché sarà necessario. Pertanto, speriamo che il mondo intero si unisca con una sola voce contro questa aggressione, l’aggressione di Stati Uniti e Israele, e li costringa a fermarla”. Così il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, nell'intervista telefonica rilasciata all'agenzia Kyodo News e rilanciata sul suo canale Telegram. “La nostra posizione è questa, e devo ribadirlo – ha aggiunto -: non accettiamo un cessate il fuoco, perché non vogliamo che lo scenario dello scorso anno si ripeta. La guerra deve finire completamente e in modo permanente, e devono esserci garanzie che questa situazione non si ripeterà. Inoltre, i danni inflitti all’Iran devono essere risarciti”. “Alcuni Paesi – ha spiegato Araghchi - stanno cercando di svolgere un ruolo positivo e costruttivo.Accogliamo con favore qualsiasi iniziativa che possa porre fine completamente a questa guerra. Siamo pronti ad ascoltare e valutare.Tuttavia, al momento, anche se alcuni Paesi stanno cercando una soluzione, non sembra che gli Stati Uniti siano pronti a fermare la loro aggressione. Pertanto, continueremo a difenderci” e “come ho detto, non cerchiamo un cessate il fuoco. Vogliamo una fine completa, globale e duratura della guerra, e l’unica soluzione accettabile per noi è la sua completa conclusione”.

Teheran avverte Emirati, attacchi se colpirete nostre isole nel Golfo

L'Iran ha lanciato un avvertimento agli Emirati Arabi Uniti, minacciando di colpire la città portuale di Ras al-Khaimah se le sue isole nel Golfo continueranno a essere oggetto di attacchi. "Avvertiamo gli Emirati Arabi Uniti che, in caso di rinnovata aggressione proveniente da quel Paese contro le isole iraniane di Abu Musa e Greater Tunb nel Golfo Persico, le potenti forze armate iraniane sottoporranno Ras Al Khaimah, negli Emirati Arabi Uniti, a pesanti attacchi", ha dichiarato un portavoce dell'esercito iraniano, secondo quanto riportato dall'emittente statale iraniana Irib.

L'Iran lancia due missili contro l'isola Diego Garcia

L'Iran ha lanciato due missili balistici a raggio intermedio contro Diego Garcia, ma non ha colpito la base militare americano-britannica che sorge sull'isola nell'Oceano Indiano. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando diverse fonti ufficiali statunitensi. Uno dei missili ha avuto un malfunzionamento durante il volo, mentre una nave da guerra americana ha lanciato un intercettore SM-3 contro l'altro, ha precisato il quotidiano. Non è chiaro quando sia avvenuto l'attacco.

Idf, in corso attacchi contro obiettivi terroristici a Teheran

In una breve nota diffusa tramite il canale Telegram, le Forze di Difesa Israeliane hanno annunciato di star effettuando un attacco "contro obiettivi terroristici a Teheran"

Usa, via libera a vendita petrolio Teheran su navi fino a 19 aprile

E' di 30 giorni la revoca, annunciata dal Dipartimento del Tesoro statunitense, delle sanzioni sul petrolio greggio e sui prodotti petroliferi iraniani. Le transazioni "sono autorizzate fino alle 12:01 ora legale orientale del 19 aprile 2026", si legge nella nota. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato che "l'autorizzazione temporanea e a breve termine è strettamente limitata al petrolio già in transito e non consente nuovi acquisti o produzioni".

Idf, attacchi contro obiettivi Hezbollah a Beirut

Le Forze di Difesa Israeliane affermano che stanno conducendo attacchi contro obiettivi di Hezbollah a Beirut.

Iseaele, non ci sono feriti dopo ultimo attacco missilistico Teheran

Non ci sono segnalazioni di feriti in seguito all'ultimo attacco missilistico balistico iraniano contro Israele. Secondo le prime valutazioni militari, il missile, che ha fatto scattare le sirene d'allarme nel deserto del Negev, nel sud del Paese, è stato probabilmente intercettato.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica