Momento di svolta negli attacchi iraniani contro le basi Usa. Il regime di Teheran ha lanciato due missili contro la base americana e britannica di Diego Garcia, nell'Oceano Indiano.
Un dei vettori ha avuto un guasto, il secondo è stato intercettato. Nel frattempo, Israele ha annunciato una nuova ondata di attacchi contro obiettivi nemici e la Repubblica islamica ha dato il suo via libera al passaggio delle navi giapponesi nello Stretto di Hormuz.INetanyahu: "Determinati a continuare a colpire su tutti i fronti"
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha promesso di continuare a colpire l'Iran dopo quella che ha definito una "serata molto difficile", mentre due missili hanno colpito direttamente il sud di Israele, lasciando decine di feriti. "Questa è una serata molto difficile nella battaglia per il nostro futuro", ha dichiarato Netanyahu in un comunicato. "Siamo determinati a continuare a colpire i nostri nemici su tutti i fronti".
Iran: G7, Teheran cessi violenze e repressione contro suo stesso popolo
"Il G7 ha affermato a più riprese che l’Iran non deve dotarsi di armi nucleari e che deve interrompere il suo programma di missili balistici, porre fine alle sue attività destabilizzanti nella regione e in tutto il mondo e cessare le atroci violenze e la repressione contro il suo stesso popolo". È quanto si legge in una nota congiunta dei ministri degli Esteri del G7 sul sostegno ai partner in Medio Oriente.
Iran: G7, salvaguardare sicurezza navigazione in Stretto di Hormuz
"Riaffermiamo l’importanza di salvaguardare le rotte marittime e la sicurezza della navigazione, anche nello Stretto di Hormuz e in tutte le vie navigabili critiche associate, nonché la sicurezza delle catene di approvvigionamento e la stabilità dei mercati energetici". È quanto si legge in una nota congiunta dei ministri degli Esteri del G7.
Iran: G7, attacchi ingiustificabili a Paesi Golfo, devono cessare
"Noi, ministri degli Esteri del G7 di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti d’America, nonché l’Alto rappresentante dell’Unione europea, esprimiamo il nostro sostegno ai partner nella regione di fronte agli inaccettabili attacchi compiuti dalla Repubblica Islamica dell’Iran e dai suoi alleati". È quanto si legge in una nota congiunta. "Condanniamo con la massima fermezza gli irresponsabili attacchi del regime contro i civili e le infrastrutture civili, incluse le infrastrutture energetiche, in Bahrein, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Giordania e Iraq, in linea con la risoluzione 2817 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite", continuano i ministri del G7, "gli attacchi ingiustificabili del regime iraniano contro questi Stati minacciano anche la sicurezza regionale e globale. Chiediamo la cessazione immediata e incondizionata di tutti gli attacchi da parte del regime iraniano". La dichiarazione congiunta prosegue: "Sosteniamo il diritto dei paesi vittime degli ingiustificati attacchi da parte dell’Iran o dei suoi alleati a difendere i propri territori e a proteggere i propri cittadini. Ribadiamo il nostro sostegno incondizionato alla loro sicurezza,sovranità e integrità territoriale". I ministri del G7 concludono: "Condanniamo gli efferati attacchi compiuti in Iraq dall’Iran e dalle sue milizie contro strutture diplomatiche e infrastrutture energetiche, in particolare nella regione del Kurdistan iracheno, nonché contro le forze statunitensi e della coalizione contro l’Isis e il popolo iracheno".
Idf, la gittata dei missili iraniani può raggiungere Roma e Parigi
"Proprio ieri, l'Iran ha lanciato un missile balistico intercontinentale a due stadi con una gittata di 4.000 chilometri verso un obiettivo americano sull'isola di Diego Garcia. Questi missili non erano destinati a colpire Israele. La loro gittata può raggiungere le capitali europee: Berlino, Parigi e Roma si trovano tutte nel raggio di minaccia diretta". Lo ha affermato il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane (Idf), il tenente generale Eyal Zamir. Lo riporta il Times of Israel.
Resistenza iraniana: "Saldate le porte delle celle del carcere di Evin"
Diverse porte delle celle del carcere iraniano di Evin, quello in cui il regime degli ayatollah rinchiude i suoi oppositori, sarebbero state saldate, intrappolando i prigionieri al loro interno, per prevenire evasioni in caso di attacchi ma esponendo i reclusi a rischi altissimi in caso di crolli o di incendi. È quanto riportano diverse fonti, a partire dal comitato delle donne del Ncri, il Consiglio nazionale della resistenza iraniana. Secondo quanto riportano altre fonti online, gran parte delle guardie carcerarie avrebbero nel frattempo lasciato i loro posti, abbandonando il carcere.
Libano, 1024 morti e oltre 2.700 feriti dal 2 marzo
In Libano sono 1.024 i morti dal 2 marzo. È questo l'ultimo bilancio diffuso dal ministero della Salute di Beirut e rilanciato dai media del Paese dei Cedri dove proseguono le operazioni militari israeliane contro Hezbollah. I feriti, stando al bollettino ufficiale, sono 2.740.
Gb rassicura Cipro: "La nostra base sull'isola non verrà utilizzata per attacchi Usa"
Il Regno Unito ha rassicurato Cipro sul fatto che la base aerea britannica sull'isola non verrà utilizzata per attacchi americani contro l'Iran. Il Regno Unito sta consentendo agli Stati Uniti di utilizzare basi in Inghilterra e sull'isola di Diego Garcia per colpire il programma missilistico iraniano. Ma il governo britannico afferma che il primo ministro Keir Starmer ha comunicato oggi al presidente cipriota Nikos Christodoulides che la base RAF di Akrotiri "non sarà coinvolta nel proseguimento dell'accordo tra il Regno Unito e gli Stati Uniti per l'utilizzo delle basi britanniche nella difesa collettiva della regione". All'inizio del conflitto, Akrotiri è stata colpita da un drone di fabbricazione iraniana, che ha causato danni ma nessun ferito. L'Iran ha anche lanciato missili contro Diego Garcia nell'Oceano Indiano, senza però riuscire a colpire la base.
Nasr al-Din Amer (Houthi): "Contro Teheran aggressione per imporre progetto Grande Israele"
"La nostra posizione è chiara: fondamentalmente ciò che sta accadendo: è un'aggressione americano-sionista contro la nostra intera Nazione (islamica, ndr), volta a imporre il cosiddetto progetto del 'Grande Israelè. Si tratta di un progetto talmudico falso e oppressivo, concepito per controllare l'intera regione, saccheggiarne le risorse e ridurne in schiavitù la popolazione. L'aggressione contro la Repubblica Islamica dell'Iran fa parte di questo progetto. Pertanto, l'Iran si sta difendendo in una battaglia che è la battaglia di tutti i Paesi e popoli della nostra regione, così come Hezbollah, Hamas e tutti i popoli liberi della nostra nazione". Lo afferma in un'intervista all'Adnkronos il vice capo dell'Autorità per i media degli Houthi (Ansar Allah) e presidente del consiglio di amministrazione dell'agenzia di stampa Saba, Nasr al-Din Amer. "Non siamo neutrali in questa battaglia. Al contrario, siamo pienamente al fianco della Repubblica Islamica, di Hezbollah, della resistenza irachena e di tutti i popoli liberi della nazione. Questa è la nostra battaglia come nazione araba e islamica", aggiunge l'esponente degli Houthi.
Iran: media, ucciso in attacco comandante unità droni Pasdaran
Il canale televisivo saudita Al-Hadath ha riferito che Saeed Akajani, comandante dell'unità droni delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, è stato ucciso in un attacco contro la sua abitazione nel nord dell'Iran.
Media: "Guerra durerà per almeno altre due settimane"
Una fonte politica di Israele ha dichiarato a Ynet: "La guerra in Iran continuerà per settimane. La prolungheremo di almeno altre due settimane".
Bahrein, esplosioni in base militare Usa di Juffair
Diverse esplosioni hanno colpito la base militare americana di Juffair in Bahrein. A riferirne è stata l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, che su Telegram ha dato notizia anche di numerose potenti esplosioni che sono state avvertite in diverse zone del paese nel pomeriggio. Il ministero degli Interni del Bahrein ha lanciato un allarme in contemporanea sui social media in cui ha esortato i cittadini a dirigersi "verso il luogo sicuro più vicino" mentre le sirene avvisavano degli attacchi in arrivo
Salgono a 22 i Paesi pronti ad impegnarsi per Hormuz dopo la tregua
Salgono a 22 i paesi pronti a impegnarsi per Hormuz dopo la tregua. Lo si evince dal sito di Downing Street dove si legge che, dopo la dichiarazione dei giorni scorsi, altri 16 Paesi hanno aderito alla dichiarazione congiunta dei leader di Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Olanda e Giappone. "In seguito alla pubblicazione, Canada, Repubblica di Corea del Sud, Nuova Zelanda, Danimarca, Lettonia, Slovenia, Estonia, Norvegia, Svezia, Finlandia, Repubblica Ceca, Romania, Bahrein, Lituania, Australia ed Emirati Arabi Uniti" hanno aderito all'iniziativa.
Usa, indebolità la capacità offensiva dell'Iran su Hormuz
L'esercito statunitense ha dichiarato che la capacità dell'Iran di minacciare lo Stretto di Hormuz è stata "indebolita" dal bombardamento, avvenuto questa settimana, di una struttura sotterranea dove erano stoccati missili da crociera e altre armi. "Non solo abbiamo distrutto la struttura, ma anche siti di supporto all'intelligence e ripetitori radar missilistici utilizzati per monitorare i movimenti delle navi", ha affermato l'ammiraglio Brad Cooper, comandante del Comando Centrale degli Stati Uniti, in un videomessaggio pubblicato su X. "Di conseguenza, la capacità dell'Iran di minacciare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz e nelle aree circostanti è stata indebolita e non smetteremo di perseguire questi obiettivi", ha aggiunto.
Pasdaran rivendicano attacco contro F-16 israeliano
I Pasdaran hanno rivendicato di aver abbattuto un F-16 israeliano che stava sorvolando alle prime ore di oggi l'Iran centrale. Lo rende noto l'ufficio stampa del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, come riporta l'agenzia di stampa Irna. Si tratterebbe, secondo l'Irna, del "terzo aereo da combattimento nemico abbattuto".
Capo Centcom, colpiti oltre 8mila obiettivi, nostri progressi evidenti
Le forze militari americane hanno colpito oltre 8mila obiettivi in Iran dall'inizio della guerra. Ad annunciarlo è stato il capo del Us Central Command (Centcom), l'ammiraglio Brad Cooper, osservando che al contrario gli attacchi iraniani sono andati costantemente diminuendo. "Finora abbiamo colpito oltre 8mila bersagli militari, tra cui 130 imbarcazioni iraniane, il che rappresenta la più ampia eliminazione di unità della marina in un periodo di tre settimane dalla seconda guerra mondiale", ha affermato in un video in cui fa il punto delle operazioni. "La mia valutazione operativa continua a essere la seguente: la capacità di combattimento dell'Iran è in costante declino, mentre i nostri attacchi offensivi si intensificano", ha affermato Cooper, sottolineando che l'esercito statunitense sta "neutralizzando migliaia di missili iraniani, droni d'attacco avanzati e l'intera marina iraniana, che utilizzavano per molestare il traffico marittimo internazionale". "La loro marina non naviga, i loro caccia tattici non volano e hanno perso la capacità di lanciare missili e droni con la stessa frequenza degli inizi del conflitto", ha affermato, per concludere, "I nostri progressi sono evidenti".
Axios, Mojtaba Khamenei è vivo secondo intelligence Usa e Israele
Gli Stati Uniti e Israele dispongono di informazioni di intelligence secono le quali Mojtaba Khamenei è ancora vivo. Lo scrive Axios citando, ad esempio, il fatto che funzionari iraniani avrebbero cercato di organizzare incontri di persona con la nuova Guida suprema dell'Iran, ma senza riuscirci per motivi di sicurezza. Allo stesso tempo il team per la sicurezza nazionale del presidente americano Donald Trump sta ancora lavorando per valutare chi sia effettivamente al comando a Teheran, come ha spiegato un funzionario statunitense. "Non abbiamo prove che sia davvero lui a impartire gli ordini", ha dichiarato un alto funzionario israeliano ad Axios a proposito di Mojtaba Khamenei. "E' una situazione a dir poco bizzarra. Non crediamo che gli iraniani si sarebbero presi tutta questa briga per scegliere un uomo morto come guida suprema, ma allo stesso tempo non abbiamo prove che stia assumendo il comando", ha aggiunto ad Axios un funzionario statunitense.
Katz, armi usate da Teheran costituiscono crimine di guerra
"È assolutamente chiaro che le armi utilizzate dall'Iran costituiscono un crimine di guerra, ma questo non sorprende trattandosi di un regime terroristico". Lo ha dichiarato il ministro della Difesa Israel Katz che questa mattina ha tenuto una valutazioneche della situazione insieme al vice capo di Stato Maggiore delle Forze di Difesa Israeliane Tamir Yadai, al capo dell'Intelligence Militare Shlomi Binder, al direttore generale del ministero della Difesa Amir Baram e ad altri alti funzionari
Gb, bombardiere militare Usa atterra nella base Raf di Fairford
Un aereo militare statunitense è atterrato in una base militare britannica. Lo scrive Sky News che pubblica diverse immagini giunte questa mattina di un bombardiere B-1B dell'aeronautica statunitense in arrivo alla base Raf di Fairford, nel Gloucestershire. Nelle immagini si possono vedere membri dell'equipaggio al lavoro sull'aereo e intenti a maneggiare munizioni nella base militare, che gli Stati Uniti hanno ottenuto il permesso di utilizzare per le loro "operazioni difensive" in Medio Oriente. L'episodio segue le notizie riguardanti un'altra base militare, utilizzata sia dagli Stati Uniti che dal Regno Unito, Diego Garcia, presa di mira da missili balistici iraniani.
Idf, caccia ha evitato un missile terra-aria iraniano
"Nel corso di un'operazione condotta dall'Aeronautica Militare in Iran, è stato individuato un missile terra-aria lanciato contro un caccia israeliano, che è riuscito a schivarlo. L'aereo non ha riportato danni": lo detto un portavoce Idf citato dai media di Tel Aviv. Dai media iraniani era rimbalzata poco prima la notizia dell'abbattimento di un caccia israeliano.
Attaccati depositi carburante per aerei militari all'aeroporto di Tel Aviv
L'Iran ha rivendicato di aver attaccato depositi di carburante per aerei militari all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv e di aver "gravemente compromesso" il loro rifornimento. In una nota l'esercito iraniano ha affermato che gli attacchi condotti dal Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche contro obiettivi militari hanno costretto Israele a evacuare un certo numero di militari. Gli attacchi "continueranno con forza" finché la minaccia per l'Iran non sarà "eliminata", si legge nel comunicato. L'aeroporto Ben Gurion, situato a pochi chilometri a sud-est di Tel Aviv, ospita unità speciali dell'esercito israeliano e si trova accanto a strutture di manutenzione e riparazione per i caccia israeliani.
Londra, attacchi iraniani minacciano interessi britannici
Il Ministero della Difesa britannico ha criticato gli attacchi iraniani definendoli "una minaccia per gli interessi britannici" dopo le notizie relative al lancio di due missili balistici contro una base militare anglo-americana nell'isola di Diego Garcia, nell'Oceano Indiano. "Gli attacchi sconsiderati dell'Iran, che si estendono in tutta la regione e tengono in ostaggio lo Stretto di Hormuz, rappresentano una minaccia per gli interessi britannici e per gli alleati del Regno Unito", ha dichiarato un portavoce. "I jet della RAF e altri mezzi militari britannici continuano a difendere il nostro personale e i nostri cittadini nella regione. Questo governo ha autorizzato gli Stati Uniti a utilizzare le basi britanniche per operazioni difensive specifiche e limitate".
Israele, l'intensità degli attacchi in Iran aumenterà considerevolmente
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha avvertito che l'intensità degli attacchi israeliani e americani contro l'Iran aumenterà significativamente nei prossimi giorni, secondo quanto riportato in un comunicato. A partire da domenica, "l'intensità degli attacchi condotti dalle forze israeliane e dall'esercito statunitense contro il regime terroristico iraniano e le infrastrutture su cui si basa aumenterà significativamente", ha dichiarato Katz durante una riunione di valutazione della situazione. "La campagna, guidata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump e dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, continuerà. Non ci fermeremo finché non saranno stati raggiunti tutti gli obiettivi della guerra", ha aggiunto Katz.
Hezbollah, missili contro un raduno di militari israeliani
Hezbollah rivendica il lancio di missili "contro un gruppo di soldati israeliani riuniti attorno al centro di detenzione di Al-Khayyam", recita il testo del comunicato del gruppo libanese citato dai media iraniani.
Iraq blocca produzione petrolio in concessioni straniere
L'Iraq ha dichiarato lo stato di forza maggiore su tutti i giacimenti petroliferi sviluppati da compagnie petrolifere straniere, ordinando la chiusura totale della produzione nelle aree di concessione interessate, senza alcun risarcimento previsto dai termini contrattuali. Lo scrive Reuters, citando tre funzionari del settore energetico. "La navigazione attraverso lo Stretto è stata gravemente compromessa da un'attività militare senza precedenti" recita una lettera del ministero del petrolio in una lettera datata 17 marzo e visionata da Reuters.
Intelligence Iraq, ufficiale ucciso in attacco droni a Baghdad
Il Servizio di intelligence nazionale iracheno ha annunciato che un ufficiale è stato ucciso in un attacco con droni contro il quartier generale dei servizi segreti a Baghdad. "Daremo la caccia a uno dei responsabili e lo consegneremo alla giustizia", ha comunicato il servizio di intelligence irachena, come riporta Ynet. Un'altro ufficiale sarebbe rimasto ferito.
Media, con Soleimani ucciso il suo vice Esmaili
Azim Esmaili, alto esponente del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane e dell'organizzazione paramilitare Basij, è stato ucciso in un attacco a Teheran il 17 marzo. A riferirne sono i media iraniani e quelli in lingua araba precisando che Esmaili, vice comandante delle forze Basij, è stato ucciso nei raid israelo-americani a Teheran assieme al comandante in capo dell'organizzazione Gholamreza Soleimani.
Teheran, attaccato impianto di arricchimento dell'uranio a Natanz
Stati Uniti e Israele hanno attaccato l'impianto di arricchimento dell'uranio a Natanz, nella provincia iraniana di Esfahan. Lo riporta l'agenzia di stampa Tasnim. L'Organizzazione per l'energia atomica dell'Iran riferisce che non è stata registrata alcuna fuga radioattiva e che non esiste alcun rischio per chi abita vicino all'impianto. Allo stesso tempo, però, l'organizzazione ha denunciato che l'attacco al sito di Natanz rappresenta una violazione del Trattato di non proliferazione nucleare.
Operazione terrestre Idf nel sud del Libano, uccisi 4 terroristi
L'Idf ha comunicato di essersi scontrato con Hezbollah nel sud del Libano, uccidendo quattro persone. Lo si legge su Telegram. "Durante un'operazione di terra mirata nel Libano meridionale, le truppe della 91sima Divisione hanno identificato diversi terroristi armati di Hezbollah. Le truppe hanno eliminato un terrorista in uno scontro a terra. Inoltre, hanno diretto un aereo dell'Aeronautica Militare Israeliana che ha colpito diversi altri terroristi che avevano aperto il fuoco contro truppe Idf. Successivamente, le truppe hanno eliminato altri tre terroristi con il fuoco dei carri armati".
Drone ha colpito quartier generale intelligence a Baghdad
Un funzionario iracheno ha dichiarato che un drone ha colpito la sede dei servizi segreti a Baghdad. Il drone ha preso di mira il quartier generale del Servizio di intelligence nazionale nel quartiere di Mansour a Baghdad, ha dichiarato il generale Saad Maan, responsabile dell'ufficio media della sicurezza irachena, in una breve nota.
Iraq, attacco con droni su quartiere residenziale Baghdad
Un quartiere residenziale di Baghdad è stato oggetto di un attacco con droni diretto contro una sede dei servizi di sicurezza iracheni. A darne notizia è stato un funzionario delle forze di sicurezza citato dall'Afp, precisando che il drone ha preso di mira "un edificio per le comunicazioni". L'edificio colpito, ha aggiunto, ospita un'agenzia di sicurezza irachena che collabora con consiglieri statunitensi in Iraq, nel quadro della coalizione internazionale anti-jihadista. Un altro drone si è schiantato contro un club sportivo privato.
Pezeshkian, non siamo contro Paesi islamici, Israele unico a trarne vantaggio
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si è rivolto agli stati arabi in un post su X, affermando che Teheran non ha alcuna intenzione di combatterli. "Ai paesi islamici e ai nostri cari vicini, voi siete nostri fratelli e non abbiamo alcuna intenzione di combattervi. L'unico che trae vantaggio dalle nostre divergenze è l'entità sionista", ha scritto il presidente iraniano con riferimento a Israele. "In occasione dell'Eid al -Fitr, chiediamo a Dio di concederci forza e unità, affinché agiamo secondo gli insegnamenti del Profeta Maometto per ottenere il Suo compiacimento", ha aggiunto Pezeshkian.
Teheran conferma attacco a isola Diego Garcia, a 4mila km da Iran
Teheran conferma di aver lanciato due missili balistici contro la base congiunta anglo-americana sull'isola di Diego Garcia, nell'Oceano Indiano, a 3.810 chilometri dall'Iran: lo scrive Mehr. "Questo lancio rappresenta un passo significativo nel confronto con gli Stati Uniti", sottolinea l'agenzia. Il fatto che l'Iran abbia preso di mira l'isola suggerisce che i suoi missili abbiano una gittata maggiore rispetto a quanto stimato. Il mese scorso il ministro degli Esteri Abbas Araghchi aveva affermato che Teheran aveva deliberatamente limitato la gittata dei propri missili a 2.000 km.
Nuova ondata missili su Israele, Idf invia squadre di soccorso
Nuova ondata di missili lanciati dall’Iran verso Israele, con l’esercito israeliano che ha emesso l’ennesimo allarme – almeno il quarto da sabato mattina – invitando la popolazione a raggiungere i rifugi e restarvi fino al cessato pericolo. Come riportano i media israeliani, le forze armate hanno riferito che i sistemi di difesa aerea sono in azione per intercettare i vettori, lanciati poco prima dal territorio iraniano. Secondo i militari, squadre di soccorso e recupero sono state inviate nel centro del Paese, dove sono state segnalate possibili aree di impatto.
Putin a leadership Teheran, Russia resta amico leale e partner affidabile
Il presidente russo Vladimir Putin si è congratulato con la leadership iraniana in occasione del Nowruz, il capodanno persiano, ribadendo il sostegno di Mosca a Teheran. Secondo quanto riferito dal Cremlino, il presidente russo ha inviato le sue congratulazioni alla Guida Suprema Mojtaba Khamenei e al presidente Masoud Pezeshkian e ha augurato al popolo iraniano di superare “con dignità” le attuali difficoltà. Putin ha sottolineato che Mosca rimane un amico leale e un partner affidabile per Teheran in questo momento difficile.
Idf, colpiti obiettivi Hezbollah a Beirut
L'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito obiettivi di Hezbollah a Beirut. L'annuncio arriva dopo che le Idf avevano emesso un avviso di evacuazione per sette quartieri nella periferia meridionale della capitale libanese. Non si sono registrate vittime. Più di mille persone sono state uccise in Libano e oltre un milione sono state sfollate dal 2 marzo, quando Hezbollah ha iniziato a lanciare raid contro Israele a sostegno dell'Iran e l'Idf ha intensificato la sua offensiva contro i miliziani libanesi.
Cbs, Trump sta valutando come impadronirsi di arsenali nucleari
Il presidente americano Donald Trump starebbe elaborando strategie e opzioni per impadronirsi degli arsenali nucleari iraniani. Lo riporta in esclusiva l'emittente Cbs citando diverse fonti ben informate a condizione di anonimato, secondo le quali l'amministrazione Trump sta valutando come mettere in sicurezza o recuperare il materiale nucleare iraniano. Al momento, ha precisato una fonte, Trump non ha ancora preso una decisione. Ma secondo due fonti citate dalla Cbs News il piano prevede il possibile dispiegamento di forze provenienti dal Joint Special Operations Command, l'unità militare d'elite spesso incaricata delle missioni di controproliferazione più delicate. Una portavoce della Casa Bianca ha dichiarato che è compito del Pentagono occuparsi dei preparativi e non ha commentato. Funzionari statunitensi hanno anche affermato che l'amministrazione Trump non ha escluso la possibilità di tentare di recuperare le scorte iraniane di uranio altamente arricchito. Ma la missione sarebbe ardua e potenzialmente rischiosa. "Stiamo parlando di bombole contenenti gas di esafluoruro di uranio altamente contaminato al 60%, quindi è molto difficile da gestire", ha dichiarato Rafael Mariano Grossi, direttore generale dell'Aiea, al programma "Face the Nation with Margaret Brennan" della Cbs News questa settimana. "Non dico che sia impossibile. So che esistono incredibili capacità militari per farlo, ma sarebbe sicuramente un'operazione molto impegnativa", ha aggiunto.
Casa Bianca, Trump concentrato su unico obiettivo, vittoria totale e completa
"Fin dal primo giorno dell'Operazione 'Epic Fury', il presidente Trump ha delineato chiaramente gli obiettivi delle Forze Armate statunitensi per porre fine alla minaccia del regime terroristico iraniano". Lo scrive su X la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, rilanciando un precedente messaggio postato da Trump su Truth. "Il presidente e il Pentagono avevano previsto che sarebbero state necessarie circa 4-6 settimane per raggiungere questo obiettivo. Domani inizia la terza settimana e le Forze Armate statunitensi stanno facendo un lavoro eccezionale", spiega. "Giorno dopo giorno, il regime iraniano viene indebolito e la sua capacità di minacciare gli Stati Uniti e i nostri alleati si sta riducendo significativamente. Come sempre, il presidente Trump è concentrato su un unico obiettivo: la vittoria totale e completa", conclude.
Araghchi, Teheran pronta aiutare passaggio navi Giappone attraverso Hormuz
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha dichiarato che Teheran è pronta a facilitare il passaggio delle navi giapponesi attraverso lo Stretto di Hormuz, e che i negoziati col Giappone sulla questione sono in corso. Lo riporta lo stesso Araghchi pubblicando su Telegram l'intervista telefonica rilasciata all'agenzia Kyodo News nella quale ha affermato che l'Iran "non ha chiuso lo stretto. Dal nostro punto di vista, è aperto. Èchiuso solo alle navi dei nostri nemici, cioè dei Paesi che ci attaccano. Per gli altri Paesi, le navi possono attraversarlo"."Naturalmente - ha spiegato - esistono problemi di sicurezza. Siamo pronti, in caso di contatto, a garantire un passaggio sicuro; dialogheremo con loro per trovare un modo sicuro di attraversamento.Siamo pronti a garantire loro un passaggio sicuro. Basta che ci contattino per discutere le modalità". "Questo tema è stato discusso nel mio ultimo colloquio con il ministro degli Esteri giapponese - ha quindi precisato il ministro -. Le discussioni sono ancora in corso e non entrerò nei dettagli". Araghchi ha però sottolineato che "il Giappone ha sempre adottato una posizione equa ed equilibrata ed è sempre stato considerato un amico dell’Iran. Abbiamo sempre avuto ottime relazioni con il Giappone e ne siamo consapevoli. Durante questa guerra, ho parlato due volte con il ministro degli Esteri giapponese. Sappiamo che il primo ministro giapponese è stato a Washington. Speriamo che il Giappone possa svolgere un ruolo costruttivo nel porre fine a questa aggressione e garantire che questa guerra ingiusta finisca completamente".
Teheran, non accettiamo cessate fuoco, guerra deve finire in modo permanente
“Il nostro messaggio è che questa guerra non è la nostra guerra. È una guerra che ci è stata imposta. Stavamo negoziando con gli Stati Uniti quando hanno deciso di attaccarci. Si è trattato chiaramente di un atto di aggressione; un atto illegale, immotivato e non provocato. Ciò che stiamo facendo è semplicemente difenderci. Continueremo a difenderci per tutto il tempo necessario e finché sarà necessario. Pertanto, speriamo che il mondo intero si unisca con una sola voce contro questa aggressione, l’aggressione di Stati Uniti e Israele, e li costringa a fermarla”. Così il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, nell'intervista telefonica rilasciata all'agenzia Kyodo News e rilanciata sul suo canale Telegram. “La nostra posizione è questa, e devo ribadirlo – ha aggiunto -: non accettiamo un cessate il fuoco, perché non vogliamo che lo scenario dello scorso anno si ripeta. La guerra deve finire completamente e in modo permanente, e devono esserci garanzie che questa situazione non si ripeterà. Inoltre, i danni inflitti all’Iran devono essere risarciti”. “Alcuni Paesi – ha spiegato Araghchi - stanno cercando di svolgere un ruolo positivo e costruttivo.Accogliamo con favore qualsiasi iniziativa che possa porre fine completamente a questa guerra. Siamo pronti ad ascoltare e valutare.Tuttavia, al momento, anche se alcuni Paesi stanno cercando una soluzione, non sembra che gli Stati Uniti siano pronti a fermare la loro aggressione. Pertanto, continueremo a difenderci” e “come ho detto, non cerchiamo un cessate il fuoco. Vogliamo una fine completa, globale e duratura della guerra, e l’unica soluzione accettabile per noi è la sua completa conclusione”.
Teheran avverte Emirati, attacchi se colpirete nostre isole nel Golfo
L'Iran ha lanciato un avvertimento agli Emirati Arabi Uniti, minacciando di colpire la città portuale di Ras al-Khaimah se le sue isole nel Golfo continueranno a essere oggetto di attacchi. "Avvertiamo gli Emirati Arabi Uniti che, in caso di rinnovata aggressione proveniente da quel Paese contro le isole iraniane di Abu Musa e Greater Tunb nel Golfo Persico, le potenti forze armate iraniane sottoporranno Ras Al Khaimah, negli Emirati Arabi Uniti, a pesanti attacchi", ha dichiarato un portavoce dell'esercito iraniano, secondo quanto riportato dall'emittente statale iraniana Irib.
L'Iran lancia due missili contro l'isola Diego Garcia
L'Iran ha lanciato due missili balistici a raggio intermedio contro Diego Garcia, ma non ha colpito la base militare americano-britannica che sorge sull'isola nell'Oceano Indiano. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando diverse fonti ufficiali statunitensi. Uno dei missili ha avuto un malfunzionamento durante il volo, mentre una nave da guerra americana ha lanciato un intercettore SM-3 contro l'altro, ha precisato il quotidiano. Non è chiaro quando sia avvenuto l'attacco.
Idf, in corso attacchi contro obiettivi terroristici a Teheran
In una breve nota diffusa tramite il canale Telegram, le Forze di Difesa Israeliane hanno annunciato di star effettuando un attacco "contro obiettivi terroristici a Teheran"
Usa, via libera a vendita petrolio Teheran su navi fino a 19 aprile
E' di 30 giorni la revoca, annunciata dal Dipartimento del Tesoro statunitense, delle sanzioni sul petrolio greggio e sui prodotti petroliferi iraniani. Le transazioni "sono autorizzate fino alle 12:01 ora legale orientale del 19 aprile 2026", si legge nella nota. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato che "l'autorizzazione temporanea e a breve termine è strettamente limitata al petrolio già in transito e non consente nuovi acquisti o produzioni".
Idf, attacchi contro obiettivi Hezbollah a Beirut
Le Forze di Difesa Israeliane affermano che stanno conducendo attacchi contro obiettivi di Hezbollah a Beirut.
Iseaele, non ci sono feriti dopo ultimo attacco missilistico Teheran
Non ci sono segnalazioni di feriti in seguito all'ultimo attacco missilistico balistico iraniano contro Israele. Secondo le prime valutazioni militari, il missile, che ha fatto scattare le sirene d'allarme nel deserto del Negev, nel sud del Paese, è stato probabilmente intercettato.