A banche, poste e Sim il ruolo di intermediari

Chi vuole avvalersi dello scudo 2009, così come nelle edizioni precedenti, deve produrre una dichiarazione riservata agli intermediari, nella quale vengono indicati la natura e l’ammontare delle attività sottoposte a rimpatrio, senza renderle note all’amministrazione finanziaria. Tale dichiarazione è esente da bollo. Gli intermediari sono: banche italiane; società di intermediazione immobiliare (Sim); società di gestione del risparmio (Sgr); società fiduciarie; agenti di cambio; Poste Italiane, e stabili organizzazioni in Italia di banche e di imprese di investimento non residenti. Non è necessario essere già clienti dell’intermediario prescelto. Nella dichiarazione gli interessati devono anche attestare che le attività erano detenute all’estero almeno fino al 31 dicembre 2008: l’intermediario non è obbligato a verificare la sussistenza dei requisiti per usufruire dello scudo. Attraverso la dichiarazione riservata, il contribuente conferisce all’intermediario l’incarico di ricevere in deposito le attività provenienti dall’estero su appositi conti: sarà poi lui a varare al fisco le imposte dovute dal contribuente per l’emersione. Sempre nell’arco di tempo stabilito (15 settembre 2009–15 aprile 2010), il contribuente può anche presentare più dichiarazioni riservate avvalendosi di altrettanti intermediari. La dichiarazione riservata viene debitamente sottoscritta dall’intermediario e rilasciata in copia al contribuente in maniera da costituire prova dell’effettuato pagamento dell’imposta straordinaria e da costituire unico documento valido per avvalersi degli effetti del rimpatrio.