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Banche

Commerz, Berlino pronta a vendere il suo 12%

Apertura a Unicredit che controlla il 50% del capitale. Ma il Cda tedesco deve approvare il piano Orcel

Progetti Il ceo di Unicredit, Andrea Orcel, punta all'integrazione con Commerzbank

Dopo aver provato per mesi a frenare Andrea Orcel, Berlino potrebbe finire per consegnargli la chiave definitiva di Commerzbank. Il governo tedesco starebbe infatti valutando la possibilità di vendere a Unicredit il 12,7% ancora in mano allo Stato, una mossa che porterebbe Piazza Gae Aulenti oltre il 60% del capitale.

Il cambio di passo, riportato dall’agenzia Bloomberg, non equivale ancora a una svolta ufficiale. L’esecutivo tedesco mantiene formalmente la linea seguita finora e non esiste alcuna garanzia che un’intesa tra Unicredit e Commerzbank apra automaticamente la strada alla cessione della quota pubblica. Ma tra alcuni alti funzionari starebbe prendendo piede una valutazione più pragmatica: se il controllo italiano appare ormai probabile, tanto vale provare a negoziarne le condizioni. Più che

impedire l’operazione, Berlino potrebbe quindi cercare di orientarla, chiedendo garanzie sul ruolo di Commerzbank nel finanziamento dell’economia tedesca e sulla centralità di Francoforte come piazza finanziaria. Una ritirata ordinata, dopo che il tentativo di sbarrare la strada a Orcel non ha prodotto gli effetti sperati. Unicredit dovrebbe salire poco sotto il 50% dopo il regolamento delle azioni apportate all’offerta conclusa a luglio, alla quale ha aderito il 17,6% degli azionisti di Commerzbank. L’acquisto della quota statale farebbe balzare la partecipazione oltre il 60%, con ulteriore spazio di crescita attraverso la conversione dei derivati detenuti dal gruppo italiano.

A favorire il nuovo atteggiamento contribuiscono anche i segnali arrivati sul fronte regolamentare dopo le valutazioni di BaFin e Bce. Ma Berlino porrebbe

infatti una condizione: nessuna vendita contro la volontà dei vertici di Commerz. Il governo sarebbe disposto a trattare solo se l’attuale management sostenesse il progetto industriale di Unicredit. La ceo della banca tedesca, Bettina Orlopp, contesta l’ipotesi di un forte ridimensionamento della rete internazionale di Commerzbank, uno dei punti del progetto di Orcel. Che, però, ha mostrato disponibilità a riconoscere alcune delle esigenze politiche di Berlino. Ed è proprio su questo che la partita potrebbe cambiare: non più Germania contro Unicredit, ma un negoziato su quanto dovrà restare tedesca Commerzbank una volta che il controllo sarà italiano.

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