Baraccopoli a Milano: smantellamento o bonifica?

Sull’onda emotiva suscitata dagli stupri ai danni di giovani donne perpetrati in quel di Milano, le autorità cittadine avevano, a più riprese, manifestato la chiara volontà di smantellare le baraccopoli abusive dalle quali erano partiti gli autori dei turpi episodi.
Ora, a distanza di una manciata di giorni e con l’inevitabile affievolirsi dello sdegno popolare, le stesse autorità cittadine parlano di azione di «bonifica» delle suddette baraccopoli.
Inutile aggiungere che «bonificare» è qualcosa di meno che «smantellamento». Inutile anche aggiungere che, ciò che occorre, non è una bonifica che una volta effettuata lascia il tempo che trova. Occorre invece una vera e propria rimozione delle baracche abusive che elimini alla radice queste enclave di illegalità mantenendo nel contempo elevato il controllo a evitare che altre ne sorgano.
Se vogliamo veramente evitare che nel futuro di Milano vi siano le favelas sudamericane che rappresentano il punto più basso del vivere civile, dobbiamo deciderlo qui e ora.

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