Bassolino verso l’addio: posti d’oro agli amici

A meno di un mese dalle elezioni regionali il governatore uscente della Campania piazza i fedelissimi ai vertici della fondazione pubblica Forum delle culture.Distribuendo i suoi in posizioni strategiche il presidente Pd si assicura così influenza politica anche per i prossimi anni

Bassolino verso l’addio: posti d’oro agli amici

Napoli - Una trentina di giorni prima di scollarsi dalla poltrona di Palazzo Santa Lucia, ’o governatore Antonio Bassolino ha pensato agli amici. L’imputato nello scandalo dei rifiuti ha voluto fare ai suoi collaboratori più fedeli un bel regalo d’addio per celebrare la fine della sua avventura a capo della giunta regionale della Campania. E il senso di gratitudine doveva proprio essere forte se, ad esempio, al suo portavoce, il giornalista Mario Bologna, Bassolino ha donato addirittura una carica da direttore generale. Al giornalista che gli è stato accanto per oltre 16 anni, che lo ha assistito e seguito ovunque egli andasse, l’ex «Sant’Antonio da Afragola» ha consegnato una targhetta con su scritto «direttore generale» della fondazione che dovrà gestire il «Forum universale delle culture», che si terrà a Napoli nel 2013.

Non c’è che dire, un bel colpo per Bologna, che passerà dalle stanze ovattate di Palazzo Santa Lucia a quelle che ospiteranno l’organizzazione dell’importante kermesse. Anche se, per la verità, parliamo di un forum ridimensionato, in quanto il governo ha rifiutato l’invito ad entrare a far parte della fondazione, negando alla rassegna, almeno finora, la denominazione di «grande evento».
La nomina di Bologna non è del resto stata la sola a destare perplessità nei palazzi della politica campana. Il duo Antonio Bassolino-Rosetta Iervolino, ai quali in qualità di presidente della Campania e di sindaco di Napoli è spettato il compito di nominare il direttore generale e il consiglio d’amministrazione della «Fondazione Forum universale delle culture 2013», si è prodigato anche nel piazzare altri fedelissimi, oltre a Bologna. Il presidente della fondazione è infatti Nicola Oddati, assessore comunale alla Cultura, sostenitore numero uno dell’evento. In molti però storcono il naso per il doppio incarico che Oddati rivestirà così fino all’anno prossimo, quando si andrà alle urne per il Comune. Un premio a Oddati per il suo impegno a portare a Napoli un prestigioso appuntamento culturale? Non solo. A Napoli anche i muri sanno che Oddati è un bassoliniano di ferro. E sono due con Bologna.

La squadra che dovrà gestire l’evento è infine completata dai due consiglieri di amministrazione: l’assessore all’Urbanistica della giunta Bassolino, Gabriella Cundari, e il giurista Michele Scudiero, docente universitario. Tutte le nomine sono state frutto di un blitz del duo Bassolino-Iervolino. Del resto bisognava fare in fretta, per evitare che la designazione dei componenti del consiglio di amministrazione finisse nelle grinfie del successore di Bassolino. Uno schiaffo a Caldoro o a De Luca, a chi fra i due tra poco siederà sulla poltrona che ora è dell’imputato nello scandalo dei rifiuti. Sicuramente sia l’esponente del centrodestra sia quello del centrosinistra avrebbero nominato altri personaggi, certamente non bassoliniani. Il presidente del cda infatti gestirà un grande potere, come, ad esempio, le assunzioni di personale con contratti a termine e di specialisti. Evidentemente, anche se dopo le elezioni regionali Bassolino a Palazzo Santa Lucia non ci sarà più, nelle tante stanze del potere ci saranno ancora i suoi fedelissimi, pronti a lavorare per il futuro che Bassolino, ancora per poco tempo governatore, sta disegnando per se stesso. Sarà di nuovo da candidato a sindaco di Napoli, il domani di Antonio, per tentare di rinverdire i falsi fasti di un mai realizzato «rinascimento» napoletano?
carminespadafora@libero.it