Batteria a tutto volume in casa: la polizia li trova a fumare hashish

La musica è assordante. Troppo alta da sopportare anche alle quattro del pomeriggio. Quattro ragazzi genovesi tra i venti e i trent’anni sono assorti nel loro concerto e non si accorgono di disturbare i vicini, in maniera pesante. Ma qualcuno si stanca e chiama la polizia. Si avvicina al telefono e compone il 113. Dall’altra parte del filo risponde l’operatore e una voce anonima dice che il suono di una batteria proveniente da un'abitazione di Begato fora i timpani del vicinato. E anche se sono le quattro del pomeriggio dà fastidio.
La volante del Commissariato Cornigliano arriva all'indirizzo, effettivamente dall' appartamento segnalato la musica che esce è assordante. Troppo. Si tratta di disturbo alla quiete pubblica.
Gli operatori suonano alla porta. Apre il ragazzo che abita nell’appartamento evidentemente stupito dell'arrivo della Polizia. Gli altri tre amici smettono di suonare la batteria. Per incanto c’è silenzio. Su un tavolino c’è un vasetto di vetro con dell’hashish. Il fumo nella stanza è nauseante.
Un poliziotto apre la finestra e calpesta qualcosa sotto un tappeto. Alza la stuoia e trova un pane di hashish per un peso complessivo di 43,74 grammi. Tutti e quattro i ragazzi vengono denunciati per detenzione illecita di droga.

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