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Ecco perché dovresti smettere di bere l'acqua dimenticata in auto: il rischio per la salute

Tra microplastiche rilasciate dal calore e batteri vari, la bottiglietta d'acqua lasciata all'interno del veicolo porta con sé numerose insidie

Ecco perché dovresti smettere di bere l'acqua dimenticata in auto: il rischio per la salute
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È capitato a chiunque di rientrare in auto e bere dell'acqua dalla bottiglia rimasta al suo interno. Un gesto considerato del tutto innocuo, al quale non si dà molto peso. Si beve perché assetati, specie in una giornata estiva, oppure per terminare l'acqua e buttare via il recipiente di plastica. Questo comportamento, come sta emergendo con forza, non è sicuro e sarebbe meglio evitarlo.

Una bottiglia d'acqua rimasta in auto per ore, o addirittura per giorni, può essere un rischio per la nostra salute. Questo perché nell'abitacolo della nostra vettura, specialmente nel periodo estivo, si viene a creare un microambiente malsano, con temperature molto alte e aria stagnante. Il giusto habitat per i patogeni, ad esempio.

A fare la differenza è il tempo. Più tempo la bottiglia rimane in auto e più aumenterà il rischio. Dell'acqua lasciata in auto per qualche ora e a temperature non troppo alte non può essere paragonata a una bottiglia lasciata per giorni e sotto il sole.

L'esposizione al calore è importante, perché la temperatura elevata rende l'acqua più calda, altera il sapore e avvia anche le prime fasi di degradazione della plastica. Superate le 24 ore, gli eventuali microrganismi presenti cominciano a moltiplicarsi, e il materiale plastico inizia a deteriorarsi attraverso processi chimici e fisici. A distanza di giorni, l'acqua può essere effettivamente contaminata.

La situazione cambia a seconda che la bottiglia sia aperta oppure no. Una bottiglia perfettamente chiusa, mantiene la sterilità e non è pericolosa dal punto di vista infettivo, tuttavia rimane il problema legato all'alterazione della plastica. Una bottiglia aperta, invece, può essere potenzialmente contaminata da un virus, perché basta un sorso per introdurre un eventuale patogeno all'interno del liquido.

Il resto viene provocato dall'abitacolo dell'automobile, che diviene una sorta di incubatrice, un acceleratore dei processi batterici e fisici.

Questo discorso vale anche per le altre bevande, in particolar modo quelle zuccherate, come tè, succhi di frutta e altri prodotti. Lo zucchero è un importante nutrimento per batteri e lieviti, tanto che ne favorisce la proliferazione.

Da evitare, dunque, le bottiglie d'acqua, o le bevande, rimaste in auto per qualche giorno. Viene consigliato di controllare lo stato del liquido: è ancora limpido, oppure è diventato torbido? Ci sono residui?

Per evitare i rischi connessi ai materiali plastici, si può optare per delle

borracce o bottiglie di vetro, oppure in acciaio. Rimane però il problema dei batteri. La cosa migliore sarebbe quella di evitare di bere da bottiglie lasciate in auto. Meglio aspettare di essere a casa, oppure recarsi al bar.

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