Bertolaso e la Meloni batterebbero Piero Marrazzo

Il dibattito sulle prossime regionali entra nel vivo: mentre l’ex governatore Storace fa sapere che non è affatto scontato l’appoggio de La Destra al Pdl, si discute su chi dovrà sfidare Marrazzo. E a questo proposito, vengono fuori i primi sondaggi commissionati dall’agenzia di stampa Omniroma a Crespi ricerche. L’indagine è stata condotta il 1° e il 2 settembre scorsi con il metodo dell’intervista telefonica su un campione di 800 maggiorenni residenti nel Lazio e la stessa società di ricerche precisa il margine di errore può essere del 3,5 per cento.
Per tastare il polso all’elettorato a otto mesi dal voto, i ricercatori di Crespi hanno individuato quattro ipotesi di candidature nel centrodestra (che sono, poi, i nomi dei quali si è già parlato): il capo della protezione civile Guido Bertolaso, il ministro per la Gioventù Giorgia Meloni, l’imprenditrice ed ex europarlamentare di Forza Italia Luisa Todini, il senatore Pdl ed ex assessore regionale al Bilancio Andrea Augello. Per ciascuno di loro è stata sondata la popolarità e il grado di fiducia. In un secondo tempo, sempre per ciascuno di loro, è stata simulata la sfida, a oggi, con l’uscente Marrazzo. Il quadro che emerge è equilibrato: in due sfide su quattro Marrazzo vincerebbe, nelle restanti due sarebbe sconfitto. Bertolaso, che ha ribadito a più riprese di non avere alcuna intenzione di candidarsi, sarebbe il nome più forte da contrapporre a Marrazzo che batterebbe con 9 punti di scarto (49% a 40%)con l’11 per cento di indecisi. Anche Giorgia Meloni batterebbe il presidente uscente di 2 punti (47 a 45) mentre nel caso delle altre due ipotesi, Marrazzo la spunterebbe: 44 a 40 con la Todini (16 per cento di indecisi) e 44 a 37 con Augello, con il 19 per cento di indecisi. La stessa scala di percentuali, con pochissime differenze, emerge dai risultati sulla notorietà dei quattro ipotetici sfidanti e sulla fiducia nei loro confronti.