Blue Panorama resiste alla crisi: conti in utile ma ricavi in calo (-3,5%)

Bene i passeggeri che raggiungono quota 1,5 milioni. I piani per il gruppo del presidente Pecci

Con un «pallido» utile - che di questi tempi è già un successo - si è chiuso l'esercizio 2009 di Blue Panorama, la compagnia leader in Italia nel traffico turistico di lungo raggio, attiva anche sui voli nazionali ed europei con il marchio low cost Blu-express.com. Il fatturato si è attestato a 270 milioni, con un calo di 10 milioni (3,5%) rispetto al 2008, derivato dall'adeguamento del prezzo dei biglietti al calo dei costi per il carburante. In crescita invece il numero di passeggeri, da 1,25 a 1,5 milioni. La sola Blu-express ha registrato ricavi per 70 milioni, a quota 750 mila passeggeri, raddoppiando i numeri dell'anno precedente.
Il presidente, Franco Pecci, che controlla il gruppo Blue Panorama al 100%, si mostra moderatamente fiducioso: «L'onda lunga della recessione continua, avremo ancora 5-6 mesi di mercato basso. Le indicazioni provenienti dalla prenotazioni di febbraio e marzo indicano tuttavia qualche segnale di ripresa». Per l'anno in corso Pecci prevede un ulteriore aumento del traffico a 1,6 milioni di passeggeri, e una tenuta dei ricavi. La compagnia nel 2007 ha rinegoziato i leasing dei quattro Boeing 767 in flotta, sopportando maggiori oneri imprevisti per 9 milioni all'anno, in conseguenza del ritardo della consegna dei quattro Boeing 787 Dreamliner di cui Blue Panorama è il vettore di lancio in Europa: la loro consegna è slittata dalla prima indicazione del novembre 2007, alla fine del 2013 (salvo ulteriori sorprese).
Con i 787, che hanno un'autonomia di volo di 17 ore, Pecci sogna di collegare l'Australia, verso la quale oggi non ci sono voli diretti dall'Italia. Attualmente la compagnia nel lungo raggio è leader nei collegamenti per Cuba (con il 70% di quota di mercato) e per la Thailandia, mentre verso Cancun è l'unico operatore con diritti di linea (formalizzati «in queste ore»); nel medio raggio la prima destinazione è l'Egitto, con 1600 voli e 350mila passeggeri trasportati all'anno nelle località turistiche del Mar Rosso. Il terremoto ad Haiti non ha cambiato i programmi verso la Repubblica Dominicana, quattro alla settimana: la compagnia anzi ha messo a disposizione gratuitamente le proprie stive alle organizzazioni umanitarie per il trasporto di merci alle popolazioni terremotate.
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