L’amore al tempo delle app va in perdita e così anche Bumble decide di fare swipe a sinistra, verso la porta di uscita da Wall Street.
La celebre piattaforma di dating nota per il suo format «matriarcale» - dove sono le donne a fare la prima mossa - si prepara al delisting dopo l’offerta da 1,3 miliardi di dollari da Ithaca Holdings. La società della Silicon Valley ha messo sul tavolo un’offerta difficile da rifiutare: 6,05 dollari per azione, con un premio del 138% rispetto alla chiusura di venerdì.
Bumble - che nel 2021 si è quotata al Nasdaq con una valutazione record di 14 miliardi di dollari, scesa sotto il miliardo nell’ultimo anno - non è l’unica app d’incontri che si trova sotto pressione. Anche il suo principale rivale, Match Group - proprietario di Tinder e Hinge - sta subendo un crollo di iscritti nel periodo post-pandemico. La causa principale è da ricercarsi nelle nuove generazioni, come i Gen Z, che si stanno disilludendo di fronte allo scorrimento infinito dei profili. Basti pensare che il numero totale di utenti paganti di Bumble è sceso di oltre l’11% a circa 3,7 milioni nel 2025, mentre il fatturato annuo è diminuito di quasi il 10% attestandosi a circa 966 milioni di dollari. Nel secondo trimestre, il numero di iscritti è sceso ulteriormente del 16,4%, attestandosi a 3,2 milioni.
Per rilanciare il coinvolgimento degli utenti, ad agosto la società aveva provato ad abbandonare il modello che imponeva alle donne di fare la prima mossa. Inoltre, nel corso dell’anno la piattaforma ha introdotto un assistente basato sull’intelligenza artificiale, progettato per offrire un’esperienza di abbinamento più personalizzata rispetto al tradizionale «scorrimento» dei profili. Ma l’Ia non si è dimostrata una soluzione miracolosa. Bumble deve riuscire a offrire ai consumatori un motivo convincente per tornare e, cosa ancora più importante, per pagare e forse un cambio di proprietà potrebbe portare una ventata di aria fresca e di novità.
Intanto negli ultimi due giorni il titolo di Bumble è esploso in Borsa: ieri (alle ore 20.30 italiane) stava guadagnando il 56,2%, portando la crescita in due giorni al 136,5%. Se trovare l’anima gemella è diventato più difficile, per Bumble la sfida è ancora più ardua: ritrovare l’intesa con i suoi utenti. Perché a Wall Street il colpo di fulmine può bastare a far correre un titolo, ma non a garantire una storia d’amore duratura.
