Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 14:10
Borsa e mercati

Bce, nuova stretta sui tassi: aumento di 25 punti base. Ma l’eurozona resiste e Francoforte alza le stime sul Pil

Sullo sfondo restano le pressioni inflazionistiche legate alle tensioni in Medio Oriente, mentre migliorano le prospettive dell’economia: crescita stimata allo 0,9% nel 2026 e all’1,4% nel 2027, contro lo 0,8% e l’1,2% indicati a giugno

Ma quale banchiera. A Francoforte hanno stravinto  i giochi della politica

La Banca centrale europea alza ancora il costo del denaro, ma il messaggio che arriva da Berlino va oltre il semplice rialzo dei tassi. Il Consiglio direttivo ha deciso un aumento di 25 punti base, mentre Christine Lagarde descrive un’economia dell’eurozona più resistente del previsto e un’inflazione che ha sorpreso al ribasso ma che rischia di rimanere più persistente. È proprio questa combinazione, tra maggiore tenuta della crescita e pressioni sui prezzi destinate a durare, a spiegare una decisione che la presidente della Bce definisce “robusta” in tutti gli scenari.

Tassi più alti, Lagarde: “Una scelta ovvia”

Dal 16 settembre il tasso sui depositi salirà al 2,50%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,65% e quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale al 2,90%. Lagarde ha spiegato che la decisione odierna di alzare i tassi di 25 punti base è “robusta” in tutti gli scenari. E sul voto del Consiglio direttivo ha aggiunto: “Quindi la decisione che abbiamo preso oggi, che e stata, tra l’altro, unanime, era una scelta ovvia”. La Bce ribadisce così la determinazione a riportare l’inflazione verso il 2% nel medio termine.

Inflazione più bassa delle attese

Il quadro dei prezzi presenta però una dinamica meno lineare. “Siamo rimasti sorpresi anche sul fronte dell’inflazione, perché abbiamo osservato un’inflazione in qualche modo inferiore a quanto avevamo previsto”, ha dichiarato Lagarde. La sorpresa al ribasso ha riguardato soprattutto i prezzi alimentari, ma la presidente ha avvertito: “riteniamo che l’inflazione durerà più a lungo di quanto avevamo anticipato”. Il problema per Francoforte non è quindi soltanto il livello corrente dei prezzi, ma anche la loro persistenza nel tempo.

Pil rivisto al rialzo

Sul fronte dell’economia reale arrivano invece segnali migliori rispetto alle stime di giugno. La Bce prevede una crescita del Pil dell’eurozona dello 0,9% nel 2026, dell’1,4% nel 2027 e dell’1,5% nel 2028, contro lo 0,8%, l’1,2% e l’1,5% indicati tre mesi fa. Lagarde ha riassunto il nuovo scenario con queste parole: “Abbiamo questi due fenomeni: maggiore resilienza, un migliore adattamento dell’economia e un’inflazione più bassa, ma più duratura. Stiamo adeguando le nostre proiezioni su questa base”.

Nessuna traiettoria già scritta per i prossimi tassi

Il rialzo deciso a settembre non significa però che Francoforte abbia già stabilito una sequenza automatica di nuove strette. Lagarde ha chiarito che le prossime scelte resteranno legate all’evoluzione dei dati: “Quello che dovremo fare in futuro sara deciso a ogni singola riunione. Ma posso dirle che, come indicato nella dichiarazione di politica monetaria, siamo determinati a raggiungere il nostro obiettivo”. La Bce mantiene quindi un approccio riunione per riunione, senza impegnarsi in anticipo su una determinata traiettoria dei tassi. Nel frattempo le tensioni geopolitiche continuano a rappresentare un fattore di rischio per prezzi e crescita.

Euro digitale, Lagarde rilancia il tema della sovranità

La conferenza stampa di Berlino ha offerto a Lagarde anche l’occasione per rilanciare il dossier dell’euro digitale. “Con la transizione verso un mondo di pagamenti digitali, anche da parte degli operatori privati, riteniamo importante che la moneta di banca centrale assuma una forma digitale”, ha dichiarato. L’obiettivo riguarda anche “la nostra capacità di mantenere il controllo della nostra valuta e dei binari sui quali circolano i pagamenti digitali”. E il messaggio politico è netto: “L’infrastruttura dei pagamenti è parte della nostra sovranità. Chi non controlla la propria infrastruttura dei pagamenti è potenzialmente vulnerabile”.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.