Lo spread tra Btp e Bund torna sopra quota 100 punti base, un livello che non si vedeva dalla primavera del 2025. Sulla piattaforma di Borsa Italiana il differenziale tra il rendimento dei titoli di Stato italiani e quello dei Bund tedeschi a dieci anni ha chiuso a 100 punti base, dopo aver toccato nel corso della seduta un picco di 100,17. In apertura si attestava intorno a quota 95. La rilevazione può variare leggermente a seconda della piattaforma e del paniere di titoli preso in considerazione: su Bloomberg, ad esempio, lo spread si è mantenuto attorno ai 99 punti base. La tendenza, però, resta la stessa: un deciso allargamento del differenziale e un aumento dei rendimenti sul debito italiano. Il Btp decennale è salito fino al 4,6%, aggiornando i massimi da novembre 2023. Il titolo con scadenza luglio 2036 ha chiuso al 4,61%, mentre altre rilevazioni hanno indicato un rendimento fino al 4,63%. Il Bund tedesco di pari durata si è attestato invece intorno al 3,62%.
Il movimento non riguarda soltanto l’Italia. Sui mercati obbligazionari pesano le nuove tensioni legate all’energia e l’aumento dei rendimenti dei Treasury americani, che sta spingendo verso l’alto il costo del debito anche in Europa. Ancora più marcata la pressione sulla Francia, dove il differenziale rispetto al Bund tedesco è salito fino a circa 119 punti base. Il ritorno dello spread italiano sopra quota 100 arriva dunque in una giornata caratterizzata da un generale irrigidimento delle condizioni sui mercati del debito. Rispetto alla chiusura precedente, il differenziale Btp-Bund è aumentato di circa 3,5 punti base, riportandosi sui livelli più elevati dalla fine di maggio dello scorso anno.
