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Borsa e mercati

Btp Valore, lunedì al via Maxi-cedolone al 22,25%

Il titolo di Stato sarà emesso in due versioni: quella “Insieme” riconosce il rendimento alla fine dei 5 anni, l’altra paga ogni tre mesi. Focus sui cassettisti

Btp e azioni fanno le famiglie più ricche
i buoni del Tesoro a 5 anni hanno raggiunto la quota di 17,190 miliardi di euro e 641.881 contratti registrati, dopo aver registrato sottoscrizioni per 1,565 miliardi nella sola giornata di oggi.

Arrivano due nuovi Btp Valore con il super cedolone finale. Una novità assoluta per questo titolo che si rivolge esclusivamente ai piccoli risparmiatori, ma che sarà disponibile anche nella versione tradizionale, con le cedole ogni tre mesi e rendimenti crescenti. Il Tesoro collocherà i titoli a partire da lunedì fino alle 13 di venerdì 23 ottobre, salvo chiusura anticipata. Il ministero dell’Economia ha comunicato ieri i tassi minimi garantiti delle due versioni del titolo di Stato. Chi sceglierà il Btp Valore Insieme dovrà attendere cinque anni per incassare in un’unica soluzione il 22,25% del capitale investito. La versione tradizionale prevede invece cedole trimestrali, calcolate su tassi annui del 3,7% per i primi due anni, del 4,1% per il terzo e il quarto e del 4,7% per l’ultimo anno. I nuovi titoli offrono un rendimento lordo annuo di circa il 4,1%, con un premio di 10-15 punti base rispetto a un Btp ordinario di pari durata. Il rendimento è sensibilmente superiore a quello dell’emissione di marzo, che aveva una

remunerazione media annua del 3,33%, comprensiva del premio fedeltà dello 0,80% del capitale investito.

Il lancio di questo nuovo prodotto arriva in una fase delicata per i titoli di Stato di tutto il mondo. Lo stesso Btp decennale ha visto lievitare i rendimenti, dal momento che l’inflazione (al 4,2% a settembre in Italia e al 3,8% nell’Eurozona) fa temere un nuovo ciclo di rialzi dei tassi da parte della Banca centrale europea. Non aiuta inoltre la situazione molto delicata della Francia, dove il Paese si avvicina alle elezioni e il governo avrà difficoltà ad approvare una legge di bilancio che ha il non facile compito di riportare il deficit sotto la soglia del 5% in rapporto al Pil.

Ieri il rendimento del Btp decennale si è attestato intorno al 4,5%, con lo spread tra il rendimento del decennale italiano e quello del pari durata tedesco a quota 105 punti base. La nuova versione, con la maxi-cedola finale, nasce anche con l’incentivo a conservare il titolo per tutti e cinque gli anni, dal momento che, in presenza di ondate di vendite, i prezzi dei

titoli scendono e i rendimenti sui mercati tendono a salire, aumentando il costo di finanziamento delle nuove emissioni di debito. Lo stesso si può dire per il meccanismo delle cedole crescenti, che allo stesso modo incentiva i risparmiatori a mantenere il titolo in portafoglio.

L’ultima emissione del Btp Valore aveva raccolto 16,2 miliardi di euro. Poco al di sotto del record assoluto, che era stato toccato nel febbraio 2024 con 18,3 miliardi. È logico pensare che, in questa fase, anche un risultato in linea o di poco inferiore alle emissioni precedenti potrebbe essere considerato un ottimo risultato. Il Btp Valore e il Btp Valore Insieme, come tutti i titoli di Stato italiani, consentono infine ai sottoscrittori di beneficiare di una tassazione agevolata sui rendimenti, con un prelievo del 12,5% anziché del 26% applicato alla maggior parte degli altri investimenti finanziari.

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