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Borsa e mercati

Raccolta oltre 4,37 miliardi, il Btp Valore guida la domanda

La sottoscrizione proseguirà fino al 23 ottobre, mentre il Tesoro punta a consolidare il legame tra debito pubblico e risparmio privato

Btp e azioni fanno le famiglie più ricche
i buoni del Tesoro a 5 anni hanno raggiunto la quota di 17,190 miliardi di euro e 641.881 contratti registrati, dopo aver registrato sottoscrizioni per 1,565 miliardi nella sola giornata di oggi.

La prima giornata del doppio collocamento dei titoli di Stato italiani si avvia alla conclusione con una raccolta che supera i 4,37 miliardi di euro, confermando l’interesse dei piccoli risparmiatori per la nuova offerta del Tesoro. A meno di un’ora dalla chiusura delle contrattazioni di lunedì 19 ottobre, il Btp Valore tradizionale ha raggiunto 3,25 miliardi di euro di sottoscrizioni, mentre il Btp Valore Insieme ha superato 1,12 miliardi. Emerge dunque una netta preferenza per il titolo con cedole trimestrali crescenti, che continua a concentrare la quota maggiore degli investimenti nella prima emissione congiunta delle due versioni quinquennali

La finestra di sottoscrizione

La finestra di sottoscrizione resterà aperta fino a venerdì 23 ottobre alle ore 13, salvo chiusura anticipata, con un’offerta riservata esclusivamente ai risparmiatori individuali. La scelta del Tesoro di affiancare due strumenti con identica durata ma diversa struttura finanziaria amplia le possibilità di investimento, consentendo di privilegiare entrate periodiche oppure un rendimento concentrato alla scadenza. Entrambi i titoli arriveranno a rimborso il 27 ottobre 2031.

Cedole crescenti fino al 4,70% o rendimento unico del 22,25%

Sul fronte della remunerazione, il Btp Valore adotta il meccanismo step-up, con interessi distribuiti ogni tre mesi e tassi annui lordi progressivamente crescenti: 3,70% nel primo biennio, 4,10% nel terzo e quarto anno e 4,70% nell’ultimo. Il Btp Valore Insieme segue invece una formula differente, riconoscendo un’unica cedola lorda minima del 22,25% del capitale nominale alla fine dei cinque anni, contestualmente al rimborso dell’investimento. I tassi annunciati dal Ministero dell’Economia rappresentano soglie minime garantite e potranno essere confermati oppure incrementati alla conclusione dell’offerta, in funzione delle condizioni di mercato.

Investimenti da mille euro, sottoscrizione senza commissioni

L’accesso ai nuovi titoli è previsto a partire da 1.000 euro, senza un limite massimo di sottoscrizione, attraverso i servizi di home banking abilitati al trading oppure rivolgendosi alla propria banca o all’ufficio postale di riferimento. Il collocamento avviene sul mercato MOT di Borsa Italiana al prezzo di 100, quindi alla pari, e senza commissioni di sottoscrizione. I risparmiatori potranno inoltre vendere i titoli prima della scadenza, rinunciando però alla certezza di recuperare integralmente il capitale attraverso il prezzo di vendita: il valore di mercato può infatti oscillare in relazione all’andamento dei tassi e alle condizioni finanziarie. Il rimborso del 100% del valore nominale è previsto alla scadenza, ferma restando la capacità dello Stato emittente di rispettare i propri impegni.

Fisco agevolato

A rafforzare l’attrattività dell’operazione contribuisce il trattamento fiscale riservato ai titoli di Stato, con aliquota del 12,5% sui rendimenti, esenzione dall’imposta di successione ed esclusione dal calcolo dell’Isee entro il limite complessivo di 50.000 euro previsto dalla normativa. La doppia emissione risponde a due esigenze distinte: da una parte chi cerca flussi di reddito trimestrali, dall’altra chi preferisce concentrare gli interessi alla fine dell’investimento. Per il Tesoro, la formula rappresenta anche un’occasione per rafforzare il rapporto con il risparmio privato, diversificando gli strumenti di raccolta del debito pubblico.

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