Taglio delle accise sparito. Il prezzo del gasolio in autostrada è tornato ai livelli del 4 agosto scorso, giorno in cui il governo ha deciso il taglio di 17 centesimi al litro delle imposte sul gasolio, già in vigore dal 28 luglio e prolungato fino al 25 agosto. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, in autostrada il prezzo medio del diesel è tornato ieri a 2,173 euro al litro, esattamente lo stesso livello prima del provvedimento. A far salire nuovamente il prezzo è stato il recente aumento delle quotazioni del greggio, che di fatto ha eroso il beneficio del taglio alle accise. Il petrolio è infatti tornato a scaldarsi, con il Brent che sui mercati ha nuovamente superato la soglia dei 90 dollari al barile, in scia allo stallo del conflitto in Medio Oriente. Il termine di 60 giorni per i negoziati tra Stati Uniti e Iran è scaduto senza alcun esito o posizione che faccia intendere il superamento rapido di questa impasse. «Al momento non sono in corso né sono previste conversazioni o discussioni con la Repubblica islamica dell’Iran», ha scritto il presidente americano Trump sul suo social network Truth. L’incertezza sul fronte geopolitico ha spinto anche il gas naturale, con quotazioni in aumento di oltre un punto percentuale. L’aumento dei prezzi energetici alimenta anche il timore di un’impennata dell’inflazione, che nell’area euro è salita al 2,9% a luglio, allontanandosi ulteriormente dall’obiettivo della Bce fissato al 2%. Secondo il capo economista della Banca centrale europea, Philip Lane, l’inflazione dovrebbe attestarsi intorno al 3% per il resto dell’anno, un livello che ha definito «troppo elevato», anche se ben lontano dalle percentuali a doppia cifra registrate nel 2022. «Si potrebbe dire che, rispetto al 10%, non è molto, ma è molto rispetto al modo in cui normalmente valutiamo la calibrazione dei tassi di interesse», ha detto Lane durante un evento in Irlanda, secondo Reuters. Le sue parole, le prime di un membro del consiglio Bce dalla riunione di luglio, sembrano incoraggiare un ritocco ai tassi nel breve. La prossima riunione di politica monetaria dell’istituto di Francoforte è fissata per il 10 settembre e in questa occasione verranno diffuse anche le nuove previsioni economiche. Intanto oggi a Ginevra la presidente Christine Lagarde interverrà a un dibattito al World Economic Forum.

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