La Bottega del tempo (e dell'eleganza) che non passa di moda

Dal 1947 nel centro di Milano, un anno fa il quarto punto vendita a Porta Nuova

Carlo Varzi

Nel 1947 il maestro orologiaio Luigi Verga apre una «bottega del tempo» a Milano, in via Mazzini, a pochi passi dal Duomo, gestendo due soli brand, ma di enorme prestigio, come Vacheron Constantin e Rolex. L'attività di Luigi è proseguita dal figlio Valerio, che la sviluppa aprendo altri due punti vendita, a via Cappellari, nel 1989, attualmente dedicato all'orologeria di secondo polso haut-de-gamme e a Corso Vercelli, nel 1997. La terza generazione della famiglia comincia la sua avventura professionale quando Umberto, figlio di Valerio, affianca il padre nella conduzione del negozio storico di via Mazzini, ampliato nel settembre 2014. Nel dicembre 2015, ecco l'ultimo importante step sulla via dello sviluppo delle orologerie Verga, con l'inaugurazione della boutique in via Capelli 6, in zona Porta Nuova-Garibaldi, in cui sono distribuiti marchi di livello assoluto come Patek Philippe, Cartier e Tudor, cui si aggiunge Montblanc, ma solo con strumenti di scrittura e pelletteria. Sottolinea Umberto: «L'interesse primario è di aumentare la nostra presenza in un'altra zona di Milano, in modo che il marchio Verga non sia solo relegato a via Mazzini. L'idea è nata per caso, ascoltando il suggerimento di un nostro partner, che giudicava Porta Nuova come l'area in maggiore espansione nella nostra città». Due sono le vetrine, e gli interni prevedono un arredamento elegante e moderno nei toni del grigio e del sabbia, ravvivati dai colori iconici dei brand in concessione, ai quali sono destinati specifici corner. Non manca un angolo per il quick-service, mentre le riparazioni più complicate vengono effettuate presso il laboratorio di Via Mazzini. A dirigere il punto vendita è Federico Verga, figlio di Umberto e, dunque, quarta generazione della famiglia impegnata nell'attività. «Nonostante la maturità dimostrata da Federico nel suo primo anno di esperienza in via Mazzini puntualizza Umberto - l'intera famiglia è a sua disposizione per consigli, opinioni e supporto di ogni tipo. Inoltre, le attuali tecnologie di comunicazione ci consentono di avere un rapporto continuo e costante tra tutti i punti vendita e questo permette che un giovane possa crescere professionalmente senza particolari problemi». E dal canto suo, Federico sta affrontando con entusiasmo questo compito così delicato: «Mi sono reso conto che non si possono avere sicurezze nel mondo del lavoro e, al tempo stesso, i timori, sempre presenti, devono essere gestiti e mai manifestati. La gestione di una clientela esigente e preparata, è una sfida che mi vede coinvolto intensamente da fine 2014, quando ho iniziato la mia esperienza lavorativa, dunque mi sento sufficientemente pronto, grazie al sostegno della famiglia e dei colleghi con maggiore esperienza».

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