Massimo Restelli
da Milano
Ricorso immediato al Tar e il quasi certo slittamento da domani a mercoledì dellassemblea Antonveneta. Gli artificieri della Banca Popolare Italiana lottano contro il tempo per disinnescare la «mina» sugli attuali equilibri azionari della banca padovana provocata dallestensione dell«azione di concerto» a Stefano Ricucci. Un affondo che la Consob, dopo aver studiato i documenti raccolti dalla Guardia di finanza, ha deciso venerdì notte con leffetto di congelarne i diritti di voto (per un totale del 35% del capitale) a pochi giorni dallassise chiamata a nominare il Cda.
Laccordo, secondo la delibera, risalirebbe «quantomeno» al 10 marzo e sarebbe quindi precedente al patto di Bpi con Danilo Coppola, Emilio Gnutti e i fratelli Lonati emerso lo scorso 10 maggio. La Consob porta come prove una bozza manoscritta, rinvenuta nel quartier generale di Lodi, dellintervento di Ricucci allultima assise padovana e un finanziamento da 100 milioni a Garlsson. Società delle isole Vergini, riferibile allimmobiliarista, che ha acquistato 5 milioni di azioni Antonveneta poi «girate» alla holding Magiste. Presto si saprà la risposta di Fiorani che sta preparando «senza indugio» un ricorso al Tar nella convinzione dei legali che le motivazioni addotte dalla Consob siano «esclusivamente indiziarie e superficiali, non basate su prove». Il deposito è atteso domani parallelamente alla decisione di disertare la prima convocazione dellassemblea facendola così slittare a mercoledì prossimo per la mancanza del numero legale. Lobiettivo di Bpi è conoscere il verdetto dei giudici così da fare valere il proprio peso azionario (il fronte raccolto intorno a Fiorani controlla il 52-53% della banca) nella scelta del board.
Entro quella data Bpi potrebbe inoltre fare salire il prezzo dellOpa obbligatoria da 24,47 a 24,49 euro. Un ritocco di 1-2 centesimi, è atteso un supplemento al prospetto, sempre legato al braccio di ferro con la Consob: secondo cui prima del 30 aprile Popolare Italiana (allora Bipielle) avrebbe acquistato senza dichiararlo l1,46% di Antonveneta. Loperazione sarebbe avvenuta in parte attraverso due fondi delle Cayman (Generation Fund e Active Fund) a un prezzo di 27,7435 euro. Secondo gli uomini di Lamberto Cardia il triangolo con i due fondi offshore insomma sarebbe stato un depistaggio da cui deriva la necessità di ricalcolare i termini dellOpa obbligatoria (considerando la media tra il massimo pagato da Lodi e quella degli ultimi dodici mesi).
Seguendo la via già battuta per il precedente accordo parasociale, Bpi potrebbe inoltre ufficializzare il patto con Ricucci al fine di sanare ex post la situazione e sbloccare i diritti di voto. Opposta è stata però finora linterpretazione di Abn Amro che potrebbe preparare nuovi ricorsi o impugnare le stesse delibere assembleari.
Se la manovra di Fiorani fallisse, Amsterdam, che venerdì scorso ha lasciato cadere la propria Opa da 26,5 euro per azione rinunciando a prolungarne i termini malgrado le scarsissime adesioni (2,88% del capitale), rimarrebbe alla guida di Antonveneta. Fiorani potrebbe richiedere una nuova assemblea, ma Abn avrebbe mano libera anche sulleventuale vendita di alcuni sportelli della banca. Visto che, Bankitalia permettendo, sarebbe sufficiente lok di un Cda a quasi monocolore olandese.
La Consob sostiene di aver chiuso le indagini il 20 luglio e, secondo quanto è stato possibile ricostruire la svolta sarebbe arrivata negli ultimi giorni.
Bpi pronta a disertare lassemblea Antonveneta
Lalternativa è ufficializzare lintesa. In vista piccolo ritocco allOpa
Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.