Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 05:00
Aziende

Fincantieri, la subacquea spinge i profitti

Il balzo degli utili (+188%). Bene il settore crocieristico

 Fincantieri leader nella subacquea

La subacquea spinge la crescita di Fincantieri che chiude il primo semestre 2026 con ricavi stabili a 4,58 miliardi e un utile netto di 102 milioni di euro (+188%), quasi triplicato rispetto al 2025.La forte accelerazione dei profitti è da ricondurre a una combinazione di fattori: l’espansione dei margini nel segmento shipbuilding, l’impatto positivo delle iniziative di efficienza industriale e un trend di prezzi favorevole nel comparto crocieristico. Si conferma inoltre strategico il contributo del business underwater che contribuirà in modo gradualmente crescente ai fondamentali del gruppo: le recenti acquisizioni porteranno in dote 60 milioni sull’utile 2026 e 130 milioni al 2030.«Stiamo ricevendo forti sollecitazioni e numerose richieste per navi legate al comparto dei cavi sottomarini; in particolare per imbarcazioni dotate di capacità ibride, in grado cioè non solo di posare i cavi, ma anche di ripararli», ha spiegato l’ad Pierroberto Folgiero (in foto).Per quanto riguarda i ricavi, è attesa «una significativa accelerazione» nel secondo trimestre, nell’ambito dell’atteso incremento dei volumi di produzione per lo sviluppo del backlog già acquisito; Folgiero ha parlato di 5 miliardi dalle navi.La performance commerciale nel primo semestre 2026 conferma il macrotrend di crescita in tutti i segmenti, con un carico di lavoro complessivo che raggiunge i 74 miliardi, +17% rispetto al 31 dicembre 2025, pari a 8 volte i ricavi del 2025. Il backlog segna 43 miliardi, in aumento del 4,7% rispetto al 31 dicembre 2025, con 92 navi in portafoglio e consegne previste fino al 2036 (2039 considerando l’ordine per Princess Cruises siglato ad aprile 2026).Nel dettaglio delle voci di conto economico, gli oneri finanziari netti sono scesi a 73 milioni di euro (rispetto agli 80 milioni dello stesso periodo del 2025), beneficiando di un’ottimizzazione del costo medio del debito. Una spinta rilevante è arrivata anche dai proventi netti da partecipazioni, saliti a 26 milioni (dai 3 milioni del primo semestre 2025); il dato include la plusvalenza straordinaria di 23 milioni di euro derivante dalla cessione della quota nella joint venture non strategica CSSC-Fincantieri Cruise Industry Development.Alla luce dei solidi risultati semestrali, Fincantieri ha confermato integralmente i target finanziari per l’intero esercizio 2026. Per la fine dell’anno, il gruppo prevede di traguardare ricavi compresi tra 9,3 e 9,4 miliardi e un utile netto finale compreso tra 140 e 180 milioni.


Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.