Non è un tecnico del settore, e non è nemmeno un uomo di azienda ma un banchiere daffari. Eppure dovrebbe essere Riccardo Bruno, fino ad ora responsabile dellinvestment banking di Deutsche Bank Italia, il nuovo numero uno di Wind. Il manager sostituirà Tommaso Pompei, a lungo anima della società di telecomunicazione il cui addio era da tempo atteso.
Riccardo Bruno, riservato come ogni banchiere che si rispetti, e il cui volto è sconosciuto perfino a molti addetti ai lavori, ha avuto in mano negli ultimi mesi alcuni tra i dossier più scottanti della finanza italiana. Nella vicenda Alitalia ha guidato il team che ha preso in carico la ricapitalizzazione dellex compagnia di bandiera, indispensabile per assicurare la sopravvivenza del gruppo.
Ruolo analogo in Wind: dopo la conquista da parte di Naguib Sawiris e dei suoi alleati egiziani, a Bruno (insieme ai banchieri di altri istituti) è toccato occuparsi della mega-emissione obbligazionaria necessaria per finanziare loperazione. E proprio da qui sarebbe nato un rapporto di fiducia con il nuovo patron della società telefonica. Quanto a Bruno gli ultimi mesi lhanno visto in prima linea insieme a tutta la banca. Nel recente passato Deutsche Bank è stata in prima linea (con relative polemiche) in entrambe le scalate bancarie