«Burlando si incateni davanti a Prodi»

La lettera a Prodi del presidente della Regione Claudio Burlando sul Terzo valico è inutile, ci vogliono misure ben più incisive. Incatenarsi davanti a Palazzo Chigi, ad esempio: lo suggerisce il capogruppo di Forza Italia in Regione, Luigi Morgillo, che ha «già ordinato 41 lucchetti e altrettanti metri di catena». Dal canto suo, Morgillo e gli altri azzurri sono pronti «a gettare le chiavi e a sciogliere la catena umana soltanto quando il governo si esprimerà in maniera ufficiale e positiva sulla realizzazione del Terzo Valico. A bloccare l'infrastruttura non è la mancanza di finanziamenti. Il problema è di natura politica: è tempo che Burlando ne prenda atto con i fatti, anziché continuare a spedire lettere e varare altisonanti, ma del tutto inutili ordini del giorno». Esulta, invece, per la bocciatura del governo il capogruppo di Rifondazione comunista Antonio Bruno, secondo cui «il porto chiude se non si superano rendite di posizione e sprechi organizzativi». Di opposto avviso il Movimento indipendentista ligure: «Burlando deve pretendere, non chiedere o implorare!». Sconsolato, infine, Stefano Zara, già presidente degli industriali e deputato ulivista: «Smettiamola di parlare di Terzo valico, per favore, non prendeteci più in giro».
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