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Calcio

Amorim mette a nudo i limiti del Milan

Il tecnico dopo la Coppa sconfessa il mercato e le scelte iniziali. E cambierà il sistema di gioco

AC Milan’s head coach Ruben Amorim during the Serie A EniLive soccer match between Lazio and Milan at the Rome's Olympic stadium, Italy - Saturday September 12, 2026 - Sport Soccer ( Photo by Alfredo Falcone/LaPresse )

Se possibile, le parole, pronunciate a fine partita da Ruben Amorim, sono state ben più gravi dei fatti calcistici avvenuti a San Siro mercoledì notte. E cioè l’atteso debutto in Europa league perso nettamente al cospetto del Benfica 2 senza mai entrare in partita né avvicinarsi alla possibilità di poter pareggiare. Ed ecco le parole che pesano come macigni. La prima frase è di sicuro quella che ha aperto inquietanti interrogativi: «La rosa probabilmente non è adatta alle mie idee di calcio» Detta così ha il sapore amarognolo di una sconfessione non solo del mercato (che venne promosso dall’interessato con un bel 10 non più tardi del 2 settembre) ma anche delle scelte iniziali su chi doveva stare fuori (due nomi su tutti: Tomori e Fofana) e chi invece dentro (un nome su tutti: Terracciano). La seconda dichiarazione dello stesso tenore è quella arrivata alla domanda di Fabio Capello: «Troppo fragile il modo di difendere: non è il caso di cambiare?» Lo spunto classico è arrivato dal secondo gol incassato dai rossoneri: erano in 8 contro uno in area e sono riusciti a far calciare, smarcato, l’uno del Benfica senza opporre resistenza.

Qui Amorim è stato addirittura più deciso: «Se sarà il caso potrei cambiare». E sta parlando di un sistema di gioco applicato dal primo giorno (8 luglio) fino a ieri: dopo due mesi e passa si accorge che, come diceva Berlusconi, «il sarto deve cucire il vestito con la stoffa a disposizione»? Con queste premesse nessun può immaginare che Cardinale sia tentato dalla folle idea di cambiare allenatore dopo aver scelto personalmente Amorim. Questo significa che tocca ad Amorim risolvere il problema e il tempo a disposizione è poco. E non certo solo con la sfida di domenica sera contro il Lecce quando torneranno a tempo pieno Modric, Moreira e Pulisic. Ma provando qualcosa di nuovo e di diverso durante la mega sosta anche se la maggioranza dei suoi andranno via in nazionale. Persino le critiche a Gonçalo Ramos non tengono conto della povertà assoluta del copione calcistico e delle zero occasioni create per il centravanti portoghese: bisogna prima cercarlo, servirlo e poi eventualmente criticarlo!

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