L'inchiesta sugli atleti che giocavano su non autorizzate piattaforme di scommesse online si è chiusa con una serie di patteggiamenti davanti al Tribunale di Milano. Tra quanti hanno scelto questa strada vi sono Sandro Tonali, ora in forza al Newcastle, e Nicoló Fagioli, attuale giocatore della Fiorentina. Il primo ha patteggiato 78.250 euro e il secondo un mese di arresti a Milano ma col beneficio della sospensione condizionale della pena.
Due organizzatori hanno invece patteggiato due anni e 3 mesi, e due anni, mentre due anni e mezzo sono stati patteggiati dai tre soci della gioielleria milanese "Elysium Group srl" dove i calciatori saldavano i propri debiti di gioco pagando con bonifici l'acquisto, simulato, di Rolex di lusso che però non ritiravano. Altre 18 persone hanno potuto estinguere con 258 euro di oblazione la contravvenzione per aver scommesso su piattaforme illegali (non sul calcio, ma per lo più al poker su tavoli online).
Tonali e Fagioli erano stati sanzionati dalla giustizia sportiva con lunghe squalifiche e multe. Ora hanno definito la loro posizione sul fronte penale. Per entrambi l'accusa più pesante, oltre alle scommesse, era quella di aver pubblicizzato con altri colleghi le piattaforme illegali, contravvenzione che prevede l'arresto fino a tre mesi e una ammenda. Il patteggiamento concordato comporta la riduzione a un terzo della pena.
Alcuni dei calciatori finiti nell’occhio del ciclone hanno ammesso solo di avere giocato d'azzardo, a poker o alla roulette. Qualcun altro aveva confessato di avere puntato anche sulle partite di calcio, pur sapendo che per loro è proibito. Il solo Tonali aveva spiegato di avere puntato su alcune partite in cui era in campo lui. Ma tutti avevano escluso di avere alterato il corso delle partite per fini di scommesse.
L'inchiesta ha poi svelato un insolito metodo di pagamento dei debiti di gioco.
Secondo quanto emerso nel corso delle indagini una gioielleria di Milano era diventata lo "schermo" per i versamenti da parte degli scommettitori. Quando il debito accumulato superava la soglia concessa, i calciatori compravano i famosi Rolex. Ma gli acquirenti questi orologi non li vedevano nemmeno. Oppure pagavano il doppio del valore di mercato del bene.