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Cardinale ha spento la luce e il Diavolo al buio va a sbattere sul futuro

Dopo 10 giorni Rangnick aspetta, Leao scalpita e accusa. E i tifosi contestano l'intero vertice

 Cardinale ha spento la luce e il Diavolo al buio va a sbattere sul futuro
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A poco più di dieci giorni dal famoso lunedì del repulisti di Cardinale, il Milan della prossima stagione è ancora un foglio bianco. Sul quale bisognerà scrivere le nuove figure dirigenziali e tecniche incaricate di guidare la ricostruzione che si annuncia sempre più complicata (per via delle mancate risorse della Champions) oltre che incerta a causa del vuoto di potere. Pensate che ieri, durante l'appuntamento di Parma (prima assemblea

delle società e poi cerimonia per la presentazione del calendario di A), il presidente Paolo Scaroni si è fermato soltanto per adempiere all'impegno istituzionale lasciando poi al team manager Alberto Marangon il compito di rappresentare il Milan durante il secondo evento trasmesso in diretta tv. E d'altro canto al momento, presso gli uffici di casa Milan c'è soltanto Massimo Calvelli appena entrato nel board rossonero e al quale è stato demandato il compito di portare a termine la tormentata trattativa con lo staff di Allegri per la rescissione consensuale dei relativi contratti.

A inseguire il resoconto dei siti, Rangnick, volato negli Usa per scortare l'Austria al mondiale, è il volto più accreditato per diventare responsabile dell'area tecnica con successiva scelta dell'allenatore su Oliver Glasner (in alternativa Pochettino, ct Usa) in uscita dal Crystal Palace. Nel frattempo i muri della città di Milano sono stati tappezzati dai manifesti di protesta

dei tifosi («liberate il nostro Milan» lo slogan) con le foto simboliche di Cardinale e Ibra. A rendere ancora più incerto lo scenario sono poi arrivate le parole in libertà di Leao che dal ritiro del Portogallo ha cominciato l'operazione scarica-barile in uso (illuminante il precedente di De Bruyne con Conte) tra i calciatori reduci da risultati deludenti.

Leao si è detto pronto a una «nuova sfida», meglio se in Premier o in Spagna, segnalando d'aver giocato «con la pubalgia» e in «un ruolo non mio» per spiegare lo zero in rendimento del suo 2026. La domanda lecita è la seguente: Leao ha un acquirente pronto ad acquistarlo offrendo la cifra richiesta dal Milan (50 milioni)?

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