Pisa come Amsterdam, anche se il Pisa non è l’Ajax. Magari è meno forte, di certo ha meno storia, ma sicuramente sarà più difficile da battere. A metà settembre e dopo 2 sconfitte di fila (Udinese e Juventus), l’Inter andò in Olanda, vinse dominando e i fantasmi che cominciavano a materializzarsi dietro la panchina di Chivu svanirono immediatamente, lasciando spazio a quell’atmosfera positiva, che dal primo giorno accompagna l’avventura in nerazzurro del tecnico rumeno.
Ecco, dopo aver perso due partite in 4 giorni, oggi l’Inter avrebbe bisogno di una vittoria, magari tonda come quella di Amsterdam, perché ogni altro risultato addenserebbe nuove nuvole sul suo presente, mettendo soprattutto a rischio il suo futuro in campionato. Il cammino stagionale del Pisa, avverte però che non sarà semplice. Vero che Gilardino ha già perso 4 partite, ma solo una volta facendosi
dominare (lo 0-4 di Bologna), sommando poi rimpianti nelle sfide con Roma, Napoli e Udinese, tutte perse di misura e nonostante molti meriti (non è che i “meriti” si possono contare solo per le squadre più forti). Tutte le 4 sconfitte, poi, sono concentrate nelle prime 6 giornate, perché nelle 6 successive il Pisa non ha più perso: 5 pareggi (compreso il 2-2 contro il Milan) e l’unica vittoria del campionato, contro la Cremonese. Nello stadio di casa, il Pisa non subisce gol da 436 minuti. Insomma, non bastasse il momento delicato dell’Inter, ce n’è abbastanza per suggerire a Chivu la massima attenzione.
Si parte ovviamente dalla ThuLa, col solo Esposito in panchina, visto che Bonny ha dato forfeit in extremis per un attacco influenzale. Fra i convocati rispunta Mkhitaryan fuori gioco dal “non fallo” da rigore subito a Napoli, azione in cui si infortunò (25 ottobre). Al suo posto ci sarà ancora Sucic. Due i dubbi di Chivu,i soliti. Chi mettere al centro della difesa (con conseguente ridistribuzione delle altre due maglie) e chi sulla fascia destra al posto di Dumfries.
Il primo ruolo in stagione l’hanno già occupato 4 giocatori: Acerbi, De Vrij, Bisseck e da ultimo Akanji contro l’Atletico. In un gioco di possibili rotazioni, questa potrebbe essere la volta di De Vrij. Sulla destra, c’è molta attesa per Luis Henrique. Non giocasse nemmeno stavolta, saremmo al caso conclamato.