Ultima spiaggia per il Napoli, chiamato domani in casa contro il Chelsea a giocarsi le residue possibilità di accedere ai playoff di Champions League: non sarà sufficiente vincere, dal momento che tanto dipenderà anche dai risultati delle dirette concorrenti ancora in lotta, e di ciò è ben consapevole Antonio Conte, apparso carico nella conferenza stampa della vigilia di un match da dentro o fuori.
La replica a Spalletti e Diego Costa
Durante l'intervista, il tecnico ha affrontato vari argomenti, non risparmiando una stoccata a Luciano Spalletti e Diego Costa, per via del contenuto di alcune dichiarazioni da loro rilasciate negli scorsi giorni. Stuzzicato dai giornalisti in sala, Conte ha commentato una frase pronunciata dal collega dopo la conclusione di Juventus-Napoli, nella quale il tecnico bianconero ha parlato di "ex campioni d'Italia" riferendosi proprio alla squadra partenopea. "Ha detto così? Me lo state dicendo voi...per me è una frase infelice", affonda il tecnico leccese, "ha mancato di rispetto e io non mi sarei permesso". "Spalletti è un grandissimo allenatore ma forse dovrebbe state più attento quando parla", aggiunge,"non può dirlo perché mancano ancora 16 partite, poi se ci ha visto così male... ci ha tolto già lo scudetto, dispiace perché abbiamo fatto tanto per cucirlo e serve rispetto. Gli auguro buona fortuna".
Non è andata meglio a Diego Costa, reo di aver attaccato il suo ex allenatore ai tempi del Chelsea, col quale evidentemente c'erano parecchie ruggini dal momento in cui gli aveva comunicato di non far parte del suo progetto sportivo. "Resta un grande allenatore, ma come persona è il peggiore che tu possa avere", aveva dichiarato l'attaccante, "è sospettoso, pensa di sapere tutto lui. È sempre arrabbiato, ha sempre il muso lungo. Forse è una persona così amara perché non fa sesso a casa". "Non mi interessa cosa ha detto, non perdo tempo ed energie a leggere cosa dice la gente di me", si limita a rispondere Conte,"io ricordo che con lui ho vinto una Premier e che lui aveva chiesto la cessione tre volte nel corso di una stagione. Poi cosa abbia fatto dopo il Chelsea non lo so…".
Emergenza infortuni
L'ex ct della Nazionale passa oltre, andando ad analizzare un match che, già di per sé difficile, potrà essere ancora più duro per via degli infortuni che stanno falcidiando la stagione del suo Napoli. L'ultimo in ordine cronologico quello di Neres, costretto anch'egli ad operarsi. "Credo di avere esperienza, ma quanto accaduto quest’anno ha dell’inspiegabile", spiega Conte,"ogni anno tutte le squadre hanno degli infortuni, di solito sono muscolari, due settimane, tre settimane, poi rientrano, ma avere infortuni da operazione, articolari, lì è difficile da spiegare". "Il fatto che Lukaku sia stato fuori 6 mesi, De Bruyne starà fermo per 5, Gilmour si sia operato di pubalgia, è tutto difficile da spiegare", aggiunge, "pure Neres, a cui speravamo non accadesse niente, è stato operato alla caviglia, Anguissa si strappa in nazionale e si ferma quattro mesi, è difficile da gestire. Ora incrociamo le dita".
Consapevole della situazione, l'allenatore esalta il lavoro dei suoi, dal momento che con la situazione attuale e tutti i big ancora fuori rosa aver vinto la Supercoppa ed essere ancora potenzialmente il lizza per lo Scudetto, la Coppa Italia e la Champions League è "un qualcosa di straordinario: diamo tutto, compreso a Torino, il risultato è stato molto bugiardo ma abbiamo preso la legnata, non siamo stati dominati per niente, non ci ha dominato nessuno quest’anno e andremo a testa alta senza paura di niente e di nessuno sempre".
Al mercato, invece, il tecnico del Napoli chiede fantasia, con l'arrivo di un calciatore creativo e in grado di saltare l'uomo, ma"se non dovesse accadere, il recupero di Lukaku speriamo sia al 100% perché il ragazzo non lo è ancora". Giovane è un ottimo innesto, ma non ricopre il ruolo che servirebbe per fare il salto di qualità: "Ci può dare una mano anche da 10, anche se al Verona giocava più da seconda punta".
Speranze in Champions
Ben conscio del fatto di aver lasciato in modo inatteso dei punti pesanti a Copenaghen, Conte va oltre e chiede l'aiuto dei tifosi partenopei per superare il difficile scoglio del Chelsea campione del mondo in carica: "Dovremo cercare di giocarci tutto il possibile sapendo che possiamo contare su un alleato forte che è il Maradona e non dobbiamo sottovalutarlo", spiega
l'allenatore, "il tifoso sa che al di là del risultato dovrà essere decisivo, sappiamo cosa significa giocare da noi col sostegno dei tifosi, sarebbe bello vedere un'onda azzurra che ci spinge".