Il big match della 22a giornata della Serie A si chiude come non molti tifosi bianconeri si sarebbero aspettati, ovvero con una prestazione maiuscola dell’undici di Spalletti, che batte nettamente il Napoli di Antonio Conte e si riavvicina al gruppo di testa della classifica. La Juventus parte subito col piede giusto, spingendo forte e consentendo ai campani solo un prolungato ma sterile giro palla. La svolta attorno al 20’ quando prima lo scatenato Thuram colpisce un palo clamoroso, poi tocca a Locatelli fornire un pallone d’oro a Jonathan David, che non lascia speranze a Meret. Dopo qualche polemica nel finale del primo tempo per un rigore per parte, la Juventus concede poco o niente al Napoli per poi chiudere i conti con l’undici di Conte nel finale di partita. Prima è Yildiz ad approfittare di un erroraccio di Juan Jesus, poi tocca al nuovo entrato Kostic fissare il punteggio su un pesante 3-0 con un gran sinistro dalla distanza. Bella iniezione di autostima ed entusiasmo per l’undici di Spalletti, battuta d’arresto importante per un Napoli incerottato.
David porta avanti la Juve
Considerato il passo forsennato dell’Inter ed i tantissimi infortuni del Napoli, incluso il forfait in extremis di Milinkovic-Savic, l’occasione che si presenta alla Juventus allo Stadium è di quelle che decidono una stagione. Il 4-2-3-1 di Spalletti parte subito sparato per mettere sotto i partenopei, frenati anche da un fastidio muscolare alla gamba destra di Di Lorenzo che, vista la panchina corta, stringe i denti e resta in campo. La Juventus continua a spingere forte, costringendo l’undici di Conte ad arretrare dietro alla linea del pallone: al 5’ Yildiz si fa largo e mette un cross basso molto insidioso al centro, spazzato via da un attento Lobotka. Il Napoli prova ogni tanto a farsi vivo in avanti ma errori come quello di Hojlund al 7’ complicano la vita agli ospiti. Dopo una decina di minuti in apnea, il Napoli riesce finalmente a mettere in piedi sull’asse Vergara-Gutierrez una bella ripartenza sulla destra: per non saper né leggere né scrivere, Kelly spazza in calcio d’angolo. Il pericolo principale per la difesa campana arriva dalle fasce, come quando Conceiçao chiude una bella azione con un cross pericoloso che si spegne di poco sul fondo.

La risposta del Napoli arriva con un giro palla prolungato ma un po’ sterile che, comunque, vale una netta superiorità nel possesso per gli azzurri. Non male il passaggio di Elmas per Hojlund in area ma il danese è anticipato all’ultimo secondo da Kelly. La risposta bianconera arriva al 17’, quando Cambiaso mette un traversone lungo e lento sullo stacco di testa di McKennie: il centrocampista texano non riesce ad imprimere abbastanza forza al pallone. Un paio di minuti dopo, una distrazione di Gutierrez apre un’autostrada a Yildiz che si invola verso la porta ed apparecchia un gran pallone per Thuram: bellissimo il tiro a giro del francese ma la sfera si stampa sul palo, graziando Meret. Lo spavento sembra scuotere il Napoli che si rende finalmente pericoloso: Hojlund lavora bene in area e scarica sull’accorrente Vergara che costringe Di Gregorio ad una parata non semplice. Dopo che un destraccio di Hojlund rotola sul fondo, la Juventus trova il vantaggio: retropassaggio discutibile della difesa partenopea dalle parti di Locatelli, che riesce a far arrivare la sfera tra i piedi di Jonathan David che resiste bene ed impallina Meret.

Tante polemiche, Thuram scatenato
Il Napoli sbanda e rischia tantissimo pochi minuti dopo: Yildiz scatta e fornisce un bel pallone a Conceiçao in piena area. Il portoghese spiazza Meret ma il tiro non è abbastanza potente per evitare che Buongiorno faccia un mezzo miracolo, spazzando il pallone sulla linea. I partenopei tornano a giostrare il pallone, cercando varchi nella difesa bianconera ma i tanti cross, come quello verso il centro dell’area di Vergara, sono sempre preda della retroguardia juventina. Alla mezz’ora, il Napoli non è ancora riuscito ad impegnare Di Gregorio, nonostante una mole di gioco espressa non indifferente. Gara non cattiva ma con qualche episodio discutibile, come il calcione a David che costa un giallo a Juan Jesus. Il Napoli sembra in balia di una Juve guidata da un Thuram sopra le righe che gioca con un’intensità invidiabile ma senza andare oltre al destro dal limite di Locatelli, parato in due tempi da Meret. I partenopei si scuotono al 39’ quando la Juventus rischia tantissimo: sul cross dalla destra di Gutierrez, vanno a terra sia Hojlund che Vergara, steso dopo un contatto con l’ex Milan.

Per Mariani tutto regolare ma i dubbi sono parecchi sul comportamento di Bremer e Kalulu. Il finale dei bianconeri è impressionante: Thuram si scatena per vie centrali, costringendo Juan Jesus ad un intervento disperato per mettere il pallone in corner. In pieno recupero tocca alla Juventus protestare vivamente con Mariani per un contatto sospetto in area di rigore: bella la palombella da calcio di punizione con la quale Cambiaso lancia Jonathan David verso la porta del Napoli. Il canadese cade a terra sia per una leggera trattenuta di Vergara che per l’uscita a valanga di Meret: nonostante l’avanti bianconero sia colpito alla nuca, per l’arbitro laziale non c’è fallo e si può andare negli spogliatoi. Nessun cambio durante l’intervallo e, appena le squadre tornano in campo, la Juventus è ancora pericolosa: bel destro dal limite di David ma Meret riesce a neutralizzarlo in due tempi. Dopo un primo tempo di rara intensità, le due squadre tirano un po’ il fiato: Conte se ne accorge ed inizia a far scaldare Romelu Lukaku, tornato da poco a disposizione del tecnico pugliese. Al 55’ fiammata dei partenopei quando un destro di Spinazzola viene murato da Bremer: Hojlund è da quelle parti e fa partire un destro che finisce sul fondo. Spalletti richiama in panchina Cambiaso e Conceiçao, che hanno speso tanto, per dare una mezz’ora a Cabal e Kostic, mossa piuttosto difensiva. Mentre inizia a scaldarsi anche il nuovo acquisto Giovane, Vergara imbecca Di Lorenzo ma il suo cross per Hojlund è preda di un attento Di Gregorio.

La Juventus dilaga con Yildiz e Kostic
La risposta di Conte arriva al 69’, quando richiama in panchina un non brillante Elmas per dare una ventina di minuti al brasiliano Giovane, che ha fatto vedere ottime cose a Verona. Questa ripresa è molto meno spettacolare rispetto al primo tempo ma il canovaccio della partita non cambia: possesso Napoli ma tanta fatica a mettere in piedi azioni offensive degne di questo nome, Juventus che si accontenta di controllare e provare ogni tanto a pungere in contropiede. Mentre il gioco continua ad essere molto frammentato, interrotto da una serie di falli più o meno tattici come quello che costa un giallo all’ottimo Vergara. Conte inserisce con qualche minuto di ritardo Beukema al posto di Gutierrez ma a mettere la parola fine alla partita è il cambio di Spalletti, che inserisce Miretti al posto di Jonathan David.

Neanche il tempo di sistemarsi in campo e il prodotto delle giovanili bianconeri è al posto giusto al momento giusto per approfittare al meglio di un retropassaggio suicida di Juan Jesus. Miretti ringrazia sentitamente e allarga sulla sinistra per Yildiz: il talento turco non ha alcun problemi ad entrare in area e piazzare un piattone destro sul secondo palo che lascia zero speranze a Meret. Conte capisce che è il momento di giocarsi il tutto per tutto e getta in campo Lukaku al posto di Vergara ma è ancora Yildiz ad approfittare dello sbandamento dei campani per provare la doppietta personale con un destro dal limite, alto sopra la traversa. Il Napoli non sembra crederci più ed a chiudere definitivamente i conti ci pensa il super-sinistro dalla distanza di Kostic, che si infila nell’angolino della porta di Meret, fissando il punteggio su un inequivocabile 3-0.
Il tabellino
JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso (60’ Kostic); Locatelli (88’ Koopmeiners), Thuram; Conceiçao (60’ Cabal), McKennie, Yildiz (88’ Gatti); David (76’ Miretti). Allenatore: Luciano Spalletti
NAPOLI (3-4-2-1): Meret; Di Lorenzo, Buongiorno, Juan Jesus; Gutierrez (74’ Beukema), Lobotka, McTominay, Spinazzola; Vergara (78’ Lukaku), Elmas (69’ Giovane); Hojlund. Allenatore: Antonio Conte
Marcatori: 22’ David (J), 77’ Yildiz (J), 86’ Kostic (J)
Ammoniti: 33’ Juan Jesus (N), 56’ Yildiz (J), 73’ Vergara (N)
Arbitro: Maurizio Mariani (Aprilia)